mercoledì 9 luglio 2008

Errata corrige: è QUESTA, la migliore del mese



La cartella stampa distribuita dalla Casa Bianca ai giornalisti al seguito di Bush al G8 in Giappone conteneva un profilo del Presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi.
E il Bokassa del Viagra non ne usciva mica tanto bene. Eh, no.
Giudicate voi: “Il premier italiano Silvio Berlusconi è stato uno dei più controversi leader nella storia di un paese conosciuto per la corruzione e i vizi dei suoi governi (...) un uomo d'affari con massicce proprietà e grande influenza nei media, che è considerato da molti un dilettante in politica e ha conquistato la sua importante carica solo grazie alla sua notevole influenza sui mezzi di comunicazione italiani”.
Tutto ciò ha creato un caso diplomatico, sapete? Risolto con una nota di scuse a Berlusconi e all'Italia.
La Casa Bianca innanzitutto ha spiegato di aver preso la biografia su Internet, dall'Encyclopedia of World Biography.
Poi uno dei portavoce di Bush ha diffuso una lettera formale in cui la presidenza americana si scusa per “il linguaggio insultante nei confronti del premier Berlusconi e del popolo italiano”: i sentimenti espressi nella biografia “non rappresentano le vedute del presidente Bush, del governo americano e degli americani. Ci scusiamo con l'Italia e con il primo ministro per questo errore davvero sfortunato. Bush ha per Berlusconi e per gli italiani la più grande stima”.
Bene. Io trovo sia effettivamente una vergogna che l'Italia sia stata definita “un paese conosciuto per la corruzione e i vizi dei suoi governi”. Ma come è stato possibile? Ma chi gliel'ha passata, 'sta bufala?
E pure Silvio nostro, dai: trattato così... La maggioranza dei miei connazionali l'ha votato, no? Saran mica tutti coglioni o stronzi? Del tutto inaccettabile, perdiana!
Com'era quella? Right or wrong, my country, nevvero?



P.S.
E per fortuna che nella biografia taroccata del toro (torello...) da monta più amato dalle italiche genti non compariva la storia del pranzo di nozze del figlio di Recep Tayyip Erdogan, il premier turco. Per fortuna, perché sennò ci sarebbe stato veramente da incazzarsi di brutto, con 'sti americani.
La conoscete, no? Quella di quando Silvio Berlusconi, testimone dello sposo e sbarazzino come al solito, fa arrivare alla sposa, la diciassettenne Reyyan Uzer, un piatto coperto da un tovagliolo e quindi grida forte, in modo da attirare l'attenzione di tutti gli invitati: “Scopri, bella tosa! Scopri un po'!”. La giovane obbedisce docilmente, sorridendo fiduciosa alla sollecitazione dello sceltissimo ospite e... Che ti trova, sotto al tovagliolo? Due belle patate a guarnire un grossissimo cetriolone!
Beh, ve lo dico io: sarà pure verosimile, questa storia (Silvio nostro, si sa, è di indole giocosa), ma è apocrifa, capito?
Berlusconi è uno che ormai pensa e agisce sempre da statista, e uno statista certe cose, beh, non se le può proprio concedere.

3 commenti:

diogene ha detto...

Uno dei più strabilianti risultati di Berlusconi è quello di modellare a sua immagine la società che lo circonda.
E' così bravo che i manifestanti, quelli della sinistra giudiziaria, che ieri hanno dato vita a uno degli spettacoli più sconsolanti che io abbia mai visto erano, in tutto e per tutto, una versione clonata del presidente del consiglio.
Insulti, battute volgari a sfondo sessuale, qualunquismo a iosa e odio e livore verso il maggiore partito dell'opposizione, tutto in perfetto stile Berlusca; perfino il cappellino di Moni Ovadia assomigliava alla bandana del premier.
Grandi, fantastici, ancora un paio di performance del genere e Silvio vincerà le elezioni per i prossimi quarant'anni.
Quelli di ieri facevano politica o cabaret? Come politici facevano ridere, come cabarettisti piangere.

lalligatore ha detto...

Condividendo, per sommi capi, quello che dice sor diogene, non posso che constatare che tantissimi vedranno, in quella di piazza navona, la sola opposizione al governo oggi in italia.
Il partito che io ho votato(partito?), dorme il sonno del giusto.
"astensione, ninfa gentile, la vita mia regalo a te.
Chi ai tuoi piacer tiene a vile ai piacer veri nato non è"

Tic. ha detto...

C'è un popolo di sinistra (???) che da anni si fa rappresentare da comici e saltimbanchi.
Ai tempi del precedente governo Berlusconi, ricordo, si spesero un sacco di parole per i guai di Santoro e della Guzzanti.
Beh, non ho problemi a confessarlo: a me dei loro guai non è mai importato un cazzo di niente.
Eppure, vedrete: siamo così coglioni che quando quel cesso semovente di Santoro, un faziosissimo (e cinico) piazzaiolo, avrà dei problemi (perché, è ovvio, li avrà. E VA BENE così) saremo tutti lì a preoccuparcene.

Mi fa piacere per quello stronzo di Parisi, per Bachelet, per il patetico Furio Colombo: che sarebbe andata in vacca, quella manifestazione, lo sapevano anche i muri. Loro evidentemente no.
E' che preferirei votare dei muri piuttosto che imbecilli del genere.

Quanto al PD, il PD fa CAGARE. ha ragione lalligatore, che però è un gentiluomo e non lo dice.
Io invece, è noto, non sono un lord.