sabato 17 gennaio 2009

Com'era, quella?

La clinica privata “Città di Udine” ha deciso di negare il ricovero a Eluana Englaro per consentirle il distacco dalla vita vegetativa che mena da ormai diciassette anni.
Occhio alla spiegazione scritta fornita dalla struttura: “La Casa di Cura Città di Udine comunica di trovarsi costretta a ritirare la propria disponibilità ad ospitare la signora Eluana e l'équipe di volontari esterni”.
Costretta. Forced, direbbero gli anglosassoni.
Riferendosi poi all'atto di indirizzo del ministro Sacconi, che ha bloccato una sentenza definitiva della Cassazione, il Policlinico friulano fa notare come gli approfondimenti condotti nelle ultime settimane portino a ritenere "probabile che, nel caso si desse ospitalità alla signora Englaro per il protocollo previsto, il ministro potrebbe assumere provvedimenti tali da mettere a repentaglio l'operatività della struttura e quindi il posto di lavoro di più di 300 persone, oltre che di quelli delle società controllate, e i servizi erogati alla comunità”.
La decisione della “Città di Udine” è stata presa a maggioranza, e per qualcuno – così scrive la Repubblica – è stato un voto “con la morte nel cuore”.
Secondo l'avvocato degli Englaro, Vittorio Angiolini, “bisognerebbe che il ministro Sacconi facesse conoscere a tutti le minacce rivolte alla clinica ed evidentemente non rese pubbliche, per indurla a tornare sui propri passi, visto che temono addirittura per il posto di lavoro”.
Eh, sì. Penso anch'io: bisognerebbe proprio...
Ma quel miserabile sanfedista di Sacconi col cacchio che ci farà conoscere.
Detto ciò, com'era quella della distinzione (necessaria e doverosa, in un paese come il nostro: nevvero?) tra laicità e laicismo?
Mi pare di ricordare che la laicità fosse una cosa buona e il laicismo invece una cosa mooolto cattiva. Giusto?
Cioè, un conto è essere laici (e tutti sono laici, sapete? Anche la Binetti e la Roccella: tendenzioso chi ne dubita), ben altra cosa è essere laicisti (e questo non sta bene, non sta bene, non sta bene per niente: bisogna aggiornarsi, modernizzarsi!).
Com'era? Mi aiutate?



P.S.
“...ma se avrò un solo momento di vita nell'Italia liberata dai Goti, quest'ultimo momento di vita voglio dedicarlo come individuo libero alla lotta contro la fede cattolica...”.

(Gaetano Salvemini, laicista)

9 commenti:

tic. ha detto...

Questo post è dedicato ai comunisti italiani.

Questa, però, non ve la spiego...

diogene ha detto...

Visto che i comunisti, italiani e non, sfilano contro Israele con tanto di preghiera islamica, ormai si sono abituati al sacro. E poi se stai con Hamas, cosa vuoi che sia stare con la Binetti.

Anch'io ho scritto sulla vicenda. Anzi, ho fatto testamento

Mammifero Bipede ha detto...

“La realtà è che quando un clericale usa la parola libertà intende la libertà dei soli clericali (chiamata libertà della Chiesa) e non le libertà di tutti. Domandano le loro libertà a noi laicisti in nome dei principi nostri, e negano le libertà altrui in nome dei principi loro”
(Gaetano Salvemini)


Tratto da QUI.

P.s.: viene da chiedersi cosa succederebbe se una cosa del genere accadesse ad un papa. La chiesa si terrebbe un "santo padre" in stato vegetativo per vent'anni?
(btw, non che stia ad augurarglielo, però...)
Ieri l'ho chiesto a mia moglie (cattolica, siamo una "coppia mista"), mi ha risposto: ma no, una "mano di dio" provvederebbe in tempi rapidi. L'eufemismo è ovvio.
:-/

tic ha detto...

E' quello che è capitato a Woytila...

Fabio Montale ha detto...

...e siccome che prevenire e' meglio che curare, per Luciani e' scesa addirittura la mano preventiva!

Alessandra ha detto...

Il nostro paese è stato definito "un'anomalia" rispetto al resto d'Europa. E ti credo! Esiste un altro paese che ospita sul suo territorio una comunità straniera come il Vaticano e si fa pure governare da quella comunità?
Più che anomalia, a me spesso viene da pensare che l'Italia sia un foruncolo sul culo del mondo.
Se vi capita e ne avete voglia, leggete "Via col vento in Vaticano" , autore I Millenari (pseudonimo di un prete),editore Kaos.
Una dettagliata denuncia di tutte le porcate vaticane.

yodosky ha detto...

@ Alessandra: Thank you per il consiglio, interessante testo!
Sarà il secondo che mi compro dopo Il lamento del prepuzio...

Sull'argomento lo si sa già come la penso. E' il motivo che mi ha dato il la per dare un calcio un culo al cattolicesimo.
E come ho scritto da leonardo, non per le convinzioni, ma perchè non sopporto che sia messa in discussione la mia libertà. Il mio "Dio non esiste" ha lo stesso identico valore e lo stesso diitto di essere detto ad altra voce del loro "Dio esiste", porca vacca.

Zimisce ha detto...

Io non so a chi dispiaccia più che a me la ambizione, la avarizia e la mollizie de' preti: sì perché ognuno di questi vizi in sé è odioso, sì perché ciascuno e tutti insieme si convengono poco a chi fa professione di vita dependente da Dio, e ancora perché sono vizi sì contrari che non possono stare insieme se non in uno subietto molto strano. Nondimeno el grado che ho avuto con più pontefici m'ha necessitato a amare per el particulare mio la grandezza loro; e se non fussi questo rispetto, arei amato Martino Luther quanto me medesimo: non per liberarmi dalle legge indotte dalla religione cristiana nel modo che è interpretata e intesa communemente, ma per vedere ridurre questa caterva di scelerati a' termini debiti, cioè a restare o sanza vizi o sanza autorità.

Messer Francesco Guicciardini

Zimisce ha detto...

Io amo messer Francesco Guicciardini.

Messer Niccolò Machiavelli