lunedì 22 marzo 2010

Com'era quella sull'abbronzato?

Il presidente Obama ce l'ha fatta, la sua riforma della sanità è passata.
La maggioranza degli americani continuerà a restare in un sistema di cure mediche privato, ma la nuova legge, imponendo a tutti di acquistare una polizza sanitaria, consentirà di inserire nel sistema ben 32 milioni di statunitensi che, fino ad oggi, ne erano del tutto esclusi (tra cui 16 milioni di poveri che saranno curati gratis dallo Stato con il cosiddetto Medicaid).
Per agevolare chi dovrà assicurarsi il governo federale degli Stati Uniti metterà infatti a disposizione 800 miliardi di dollari in sussidi alle famiglie: a quelle più povere, si intende. L'imposizione di nuove tasse per i redditi superiori ai 200mila dollari l'anno servirà, in parte, a pagare questi costi. Il resto sarà a carico del debito pubblico americano e pace.
Infine, la legge stabilisce che da ora in avanti quei bastardi delle compagnie assicurative non potranno più negare una polizza a un malato grave né potranno rifiutarsi di accettare nuovi clienti sulla base di quello che dice una cartella medica.
C'è chi parla di riforma storica e vabbè, sia quel che sia. A me quello che ha fatto il presidente Obama pare, semplicemente, una gran bella cosa.
Dice: ma è roba che riguarda gli americani, a te che importa?
Giusto, giusto... È roba degli americani, non sono in alcun modo affari miei.
L'unica cosa che mi sento di dire è che qui in Italia gli uomini politici fanno vomitare (quelli di destra, in particolare. Ma non sempre: a volte quelli di destra fanno anche ridere) quando non fanno ridere (quelli di sinistra, in particolare. Ma non sempre: a volte quelli di sinistra fanno anche vomitare).
Uomini politici come Barack Obama, invece, riconciliano con la Politica. Notate la 'p' maiuscola, please...
Che dire? Fortunati gli americani.

6 commenti:

Alessandra ha detto...

Mia sorella vive e lavora negli States da 11 anni. Quest'anno avrà la carta verde. Sta facendo i salti di gioia da mesi... E non sai quanto è felice di pagare le tasse in America!

PK ha detto...

C'è qualcosa che non quadra nell'articolo...
800 miliardi (?) di dollari per assicurare 32 milioni di persone?
Fanno poco meno di 30 mila dollari a cranio: più di quello che guadagno io!
Forse 800 miliardi di dollari in un decennio?
Non importa, il punto è che non sono riusciti nell'intento di assicurare una sanità pubblica, che copra l'intera popolazione.
Ho visto il film di Moore ed ho parlato con un mio cugino (che è statunitense) della questione per cui mi sono fatto questa idea:
il problema di questo grande Paese è che il governo (in senso lato) è fortemente influenzato da pochi.
Mi spiego meglio: mentre da noi si cerca il consenso della "massa" per avere più voti lì si cerca il consenso di chi ti può finanziare la campagna elettorale. Quindi:
1) le lobbies hanno molta voce in capitolo;
2) chi vota (e sono pochi) sa che il proprio voto conta piuttosto poco;
3) il politico cerca consenso nell'elettorato danaroso, che gli permette di fare una campagna elettorale altamente visibile.

Il risultati li vediamo: Obama voleva una sanità pubblica, si è dovuto accontentare di pagare l'assicurazione sanitaria ad 1/10 della popolazione.

Meglio poco che niente.

Funziona così: l'America è figona ... finchè tutto ti va bene!

yodosky ha detto...

Eh, ma qua si promette di sconfiggere in tre anni il cancro... che sarà mai 'sta riformetta...

luciano ha detto...

Pur con mille contraddizionui e difetti, Obama ha fatto approvare una riforma e un principio: la salute NON è una merce ma un diritto.
E certi super-rivoluzionari al cubo nostrani che continuano a dire che tra Obama e Bush non c'è differenza, i dovessi (come si dice dalle parti nostre) finirla de cagar fora del bucàl e piuttosto magnarme el cul.

tic. ha detto...

Questo si chiama parlar chiaro!

Anonimo ha detto...

Eh sì, cazzo!