mercoledì 10 marzo 2010

L'esorcista


Gabriele Amorth. 85 anni. Modenese. Laureato in Giurisprudenza. Ex partigiano. Decorato al valor militare. Democristiano à la Dossetti. Sacerdote Paolino. Ex direttore della pubblicazione mariana Madre di Dio. Esorcista. Il più famoso del mondo, nel suo campo.
Marco Ansaldo, su la Repubblica, oggi scrive: «Lui è abituato a porte che sbattono, sedie che si rovesciano, occhi che roteano, bestemmie che volano».
Bene: la volete sapere una cosa?
Dopo nove anni di insegnamento alle scuole medie inferiori, a porte che sbattono, sedie che si rovesciano, occhi che roteano e bestemmie che volano sono abituato anch'io.
Come la mettiamo?

12 commenti:

Anonimo ha detto...

ti manca il (cog)nom du role.

pensa all'esorcizzato: "tranquillo, ora viene a'mort e te sistema lei"

peyota

luciano ha detto...

In effetti ieri (leggendo l'articolo) mi dicevo varie cose: la biografia (tra cui ex-partigiano) era interessante e alcuni squarci di racconto non erano niente male ma il il cognome è proprio esagerato esageratissimo. Uno scrittore bravo non ne avrebbe mai usato uno simile che puzza di fasullo a mille miglia di distanza: questa è roba da Dylan Dog, da parodia dell'Esorciccio. A ennesima dimostrazione (facendo il giornalista lo so) che la realtà (per essere narrata in modo credibile) non può venir lasciata esattamente così com'è ma deve essere manipolata almeno un tantino. Se no, nessuno ci crede.

Alessandra ha detto...

Per come è messa la scuola pubblica, caro Tic, non mi sorprende che tu abbia assistito a scene che somigliano a quelle degli esorcismi praticati da Amorth. Non stento a crederti. Fossi in te, chiederei un riconoscimento ufficiale, ma non come esorcista. Un riconoscimento come professore in trincea.
:-)

yodosky ha detto...

Qualche tempo fa in un'intervista Padre Amorth aveva confessato che se un esorcista non riesce a risolvere un caso deve chiamare in aiuto un altro esorcista, facendomi venire in mente la canzoncina dei due elefanti che si dondolavano sopra il filo di una ragnatela.

Anonimo ha detto...

Ha la faccia di uno che è apparso al diavolo.

Onussen Onosoi

tic. ha detto...

Per me i ragazzi, a suola, sono (quasi) sempre una gioia, Alessandra.
I preti, invece, quasi sempre deprimenti.

Alessandra ha detto...

I ragazzi possono essere una gioia, certo. Io mi riferivo al contorno, che poi tanto contorno non è, anzi è un primo piatto sempre più scarso. Parlo della scuola pubblica in se', di quello che le manca perché glielo stanno togliendo giorno per giorno. E chi paga le conseguenze di tutto questo sono gli studenti, le loro famiglie e gli insegnanti.

tic. ha detto...

Tagli?
Ma si chiamano riforme!!!

Alessandra ha detto...

Colgo l'amara ironia, Tic.
Si la riforma della maria stella cadente gelmini.
Quando c'è la cacca al governo, che puoi aspettarti di diverso?

yodosky ha detto...

L'Amorthacci sua!

Anonimo ha detto...

Mettiti sul mercato, allora.

Anonimo ha detto...

Liam.