venerdì 23 maggio 2008

L'esercizio di un diritto


Dal quotidiano Il Piccolo, edizione di giovedì 22 maggio 2008:
"Nel 2015 percepirà la 'pensione' da consigliere regionale: un vitalizio di 2045 euro lordi al mese, circa 1700 euro netti. Riccardo Illy, presidente uscente della Regione, è stato tra i primi 'ex' (...) a presentare domanda di contribuzione volontaria per poter godere, al compimento dei 60 anni, del vitalizio di cui possono beneficiare i consiglieri regionali. Il vitalizio, infatti, spetta a chi svolge almeno cinque anni di attività".
Dovete sapere che, con l'election day (ovvero la scelta dell'ex governatore Illy di far svolgere le elezioni regionali lo stesso giorno delle elezioni politiche), la nona legislatura del consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia si è conclusa anzitempo: per questo motivo, quei consiglieri che non avevano altre legislature alle spalle hanno perso il diritto, per soli due mesi, di accedere direttamente alla pensione.
Niente paura, però: versando circa 3800 euro tale beneficio può essere riscattato. Al momento l'hanno fatto in pochi (tra cui l'ex principe, appunto), ma c'è ancora un po' di tempo per presentare la domanda.
Tra quelli che non l'hanno ancora presentata, ma che hanno tutta l'intenzione di farlo, troviamo anche l'ormai leggendario avvocato Bruno Malattia (uno degli uomini più ricchi della nostra Regione, beato lui), presidente dei Cittadini, il gruppo politico emanazione di Riccardo Illy.
Dice il Malattia: "Non vedo dove sia lo scandalo, c'è solo l'esercizio di un diritto. Anch'io presenterò domanda. Quanto all'opportunità della richiesta è più probabile che siano arrabbiati i consiglieri regionali uscenti che i cittadini. L'election day, infatti, è stata una decisione di Illy e senza questa il vitalizio sarebbe arrivato naturalmente. Potremmo dire che è stato l'ultimo 'regalo' di Illy ai consiglieri".
Giustissimo.
Nessuno scandalo.
Solo l'esercizio di un diritto.
E poi, beh...
Poi c'è la classe, ovviamente.
Che non è acqua.

10 commenti:

Tic. ha detto...

POST SCRIPTUM:
non avrei mai scritto questo post un tantinello demagogico (e vagamente olezzante di populismo, nevvero?) se, dopo la sconfitta elettorale, il signor Riccardo Illy avesse mostrato un po' di rispetto per i cittadini che l'hanno votato, se non per la politica.

La funzione dell'opposizione, in un'assemblea elettiva, è qualcosa di molto importante: io considero fosse un preciso dovere di Riccardo Illy quello di rimanere in consiglio regionale a fare il leader dell'opposizione.
Però Illy non è mica un politico qualsiasi, si sa: lui è un imprenditore, ostia, prestato alla politica (che è proprio una merda, è bene dirlo)solo momentaneamente.


E sarebbe stato carino anche ringraziare i propri elettori, ritengo.
Bastava un "Ringrazio chi ha ritenuto di darmi fiducia" semplice semplice.
Ma tra imprenditori prestati alla politica (che è proprio una merda di quelle merde che puzzano forte, diciamocelo) evidentemente non usa.

Posso dirlo?
Nessun rimpianto.
Anche perché ho fatto proprio tanta fatica a votarti, caro il mio imprenditore momentaneamente prestato alla politica (ma che merda, 'sta politica. No?).

yodosky ha detto...

Infatti qui sta il busillis, caro Tic. Posso anche sopportare che uno i suoi privilegi con i miei soldi se li prenda, ma non che contemporaneamente mi piazzi anche l'ombrello di Altan. Senza neanche poi ringraziare per l'ospitalità.
E no.

Zimisce ha detto...

e la classe non è acqua, hai ragione. Sarà mica uno di quei sassolini di cui parlavi ieri, mr. Tic?

Ricky "la rana cinese" per il suo modo di fare mi ha sempre ricordato le nonne di una volta, quelle che mettevano i soldini nel materasso che non si sa mai. Avevo ragione.

Non si è degnato di ringraziare nessuno? Povero, sarà che è un emotivo. O forse ha i nervi un po' tirati per tutta quella... caffeina che assume.

Povero Ricky. Poverissimo Baiguero.

Scusate, sono di cattivo gusto, lo so. Ma neanche il signorino in questione, per l'appunto, è un gran signore.

Tic. ha detto...

No, non è un gran signore.
Manco per il cazzo che lo è.
Ma non mi riferivo a lui, quando parlavo di sassolini che dovrei togliermi...
Parlavo di gente più prossima al mio culo.
Conosco un povero coglione, ad esempio, che si è autodefinito 'la sentinella di Illy in provincia di Gorizia'.

Zimisce ha detto...

Hahahah! La sentinella! Una semplice ricerca "sentinella di illy" su Google mi ha subito portato ad identificare il povero coglione. Non era difficile, dava un risultato solo.

Non si smentisce mai, il povero coglione.

Tic. ha detto...

No, direi di no...

Ma ritiro tutto, ritiro tutto.
Non è un coglione.
Ripeto: non è un coglione.
E' solo uno che non la pensa come me.
La foga nella polemica politica mi ha portato ad eccedere.
Ritiro.

Il coglione sono io, anzi.

In primis perché ho fatto quella che viene considerata la più grande coglioneria che si può fare in politica: cioè dimettersi.
Non hai idea quanti sono quelli che mi considerano un povero coglione.

In secundis, perché insisto ad incazzarmi.
Ammazza, come son coglione!

Ritira pure tu, dai...
Ci potrebbe querelare.
Io non ho voglia di rogne.

Zimisce ha detto...

Ah ritiro, ritiro! Immediatamente! sono coglione io che spinto da un impulso populista ho fatto di tutte l'erbe un fascio!

Lungi da me considerare quell'individuo uno zebedeo. Lungi.

Brutta cosa, la foga ;)

Tic. ha detto...

E bella cosa la figa.
Così sbrachiamo alla grande!
Che si capisca il livello di 'sto cazzo di blog!

Zimisce ha detto...

Condivido ambedue i punti esposti nell'ultimo commento, messere. Quello riguardo il livello del diario telematico e quello riguardante il ritorno all'utero, ovviamente.

Colgo l'occasione per porgere i cordiali.

Tic. ha detto...

E vorrei proprio vedere che non condivida.

Per tornare a Illy, 'na vergogna.
Beviamoci sopra.
Su.