sabato 1 agosto 2009

¡Socialismo o muerte!

La pillola Ru486 è entrata a far parte del prontuario farmaceutico italiano e i papisti sono incazzatissimi.
Per chi non lo sapesse, la Ru486 – utilizzata da tempo in gran parte dei paesi europei – è un farmaco abortivo che blocca l'azione del progesterone, l'ormone che sostiene l'evoluzione della gravidanza.
Secondo l'avvenente monsignor Elio Sgreccia, presidente emerito della Pontificia Accademia della Vita (che dev'essere una roba parecchio importante, visto il nome che porta), la Ru486 non sarebbe un farmaco, “ma un veleno letale”: chi dovesse prescriverla dovrebbe essere scomunicato esattamente come chi dovesse scegliere di farne uso.
Dietro a Sgreccia, sempre i soliti: quelli del Movimento per la Vita, quelli di Scienza e Vita, la terribile Eugenia Roccella, sottosegretario alla Salute e alla rottura di coglioni, e - ma solo in spirito, purtroppo - i signori Francisco Franco Bahamonde e Augusto Pinochet Ugarte.
Insomma, un can can della madonna (ops...).
Ora, dovete sapere che nel 1966 Nicolae Ceauşescu, per aumentare la popolazione della Romania, decise di proibire l'aborto alle donne sotto i quarant'anni con meno di quattro figli. Nel 1986 il limite di età fu portato a quarantacinque anni.
Tutte le donne rumene in età fertile erano obbligate a esami medici mensili per prevenire gli aborti.
Si poteva abortire solo in presenza di un rappresentante del partito comunista: secondo Ceauşescu, il feto era “una proprietà socialista di tutta la società”.
Ai medici rumeni che operavano in distretti con un tasso di natalità in diminuzione veniva ridotto lo stipendio.
Nel 1984, in Romania, l'età minima per poter contrarre matrimonio scese a quindici anni.
La popolazione non aumentò: in compenso, l'aborto illegale, come unica forma di controllo delle nascite in un paese poverissimo, era ampiamente praticato. Si calcola che in ventitré anni, a seguito della legge del 1966, in Romania siano morte, scannate dalle mammane, non meno di diecimila donne.
Detto ciò, ancora un paio di dati: in Romania il tasso di mortalità infantile reale era così alto che, dal 1985, un neonato veniva registrato all'anagrafe solo se riusciva a sopravvivere alla quarta settimana di vita.
Quando Ceauşescu fu rovesciato, il tasso di mortalità era di venticinque neonati su mille e più di centomila bambini vivevano in orfanotrofi.
Perché vi ho raccontato tutto questo?

Ma perché credo sinceramente che se fosse per la magnifica Eugenia Roccella - o per la splendida professoressa Binetti (del Pd...) - il feto, in Italia, verrebbe molto volentieri dichiarato “proprietà socialista di tutta la società”...
E cose turche ci attendono, vedrete: il Vaticano promette di reagire all'affronto subìto e il Maschio Dominante della Patria sulla faccenda ci si butterà a pesce per far dimenticare ai papisti di essere un puttaniere. I papisti dimenticheranno facilmente. Vogliamo scommettere?

10 commenti:

Zimisce ha detto...

un amico vaticanista mi ha raccontato che la binetti ti sputacchia in faccia mentre l'intervisti.

Alessio ha detto...

Però così non vale, vincere le scommesse in questo modo è sleale...

http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/RU486AIFA-FUORILEGGE-CHI-NON-RISPETTERA-NOSTRE-REGOLE/news-dettaglio/3701372

luciano / il ringhio di idefix ha detto...

Grandissimo Tic.
Ti rubo (citando la fonte) il post.

Alessandra ha detto...

Sono sempre lì pronti a rompere i coglioni sti papisti! Non sanno nemmeno di cosa parlano.
La cosa peggiore è che criticano anche chi non si è voluto opporre all'approvazione dell'uso della Ru486. E poi si dice che è giusto che la chiesa parli? No, la chiesa deve farsi i cazzi suoi, perché ha già molte cose alle quali pensare, come i preti pedofili, la corruzione ed il "magna-magna" generale, le lotte di potere dentro il Vaticano e via discorrendo. Sono la feccia dell'umanità i papisti. E poi, mi spiegate che cazzo ci fa ancora la Binetti nel PD? Ahò, Tic, ma una bella letterina di "vaffa..." alla signora gliela vogliamo mandare?

luciano / il ringhio di idefix ha detto...

Uno dei motivi per cui mi sono iscritto al Pd per appoggiare la candidatura di Marino è proprio questo Binetti, Rutelli e altri hanno detto esplicitamente ce, se vincesse Marino, loro se ne andrebbero perchè sarebbero incompatibili.

yodosky ha detto...

Quello che mi rattrista è vedere come questi tizi con considerino l'aborto una specie di passatempo. Come se una qualsiasi donna incinta si svegliasse una mattina e dicesse "Oggi non c'ho niente da fare, quasi quasi vado a farmi un aborto". Ma siete scemi?
Invece di fare questa cazzo di battaglie per la vita, fate la battaglia per i datori di lavoro che nel caso in cui tu resti incinta non ti rinnovano il contratto, se ne fregano della maternità oppure (è accaduto anni fa a una mia amica) ti dicono che per almeno quattro anni di figli non se ne parla, altrimenti il lavoro te lo sogni.
Come la mettiamo, con questi? Questi difendono la vita, cari i miei vescovi?
Codroipo.

(mi piacerebbe sentire questo discorso da qualcuno del Pd. Morire, dormire, sognare forse, ah, qui è l'incaglio)

luciano ha detto...

Yodoski, da molto molto ma proprio molto molto tempo io e la mi' moje Tatjana e li nostri amici pensiamo cose analoghe: se a un dibbbbattito tilivisivo co' li papisti o co' li destri annasse uno o una normale cittadino/a de sinistra a tirar fuori gli argomenti normali (e dunque in tv esplosivi), che succede? C'ammazzeno? O ce fanno sostituì la Serracchiana?

yodosky ha detto...

Esatto! Votate me al parlamento europeo! Sono simpatica! Ho le tette! Indosso sempre degli strani cappelli!!!!

Zimisce ha detto...

la serracchiani in effetti ha proprio due gran tette.

Alessio ha detto...

Il mandrillo sta cominciando a saldare i suoi debiti
http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-11/valutazione-2009/valutazione-2009.html