venerdì 28 agosto 2009

Camerata Fini presente!

Ovazioni per Gianfranco Fini, l'altro ieri, alla Festa genovese del Pd.
Sostiene Bersani che il Presidente della Camera dei deputati ha preso tanti applausi parlando, in fondo, “delle nostre idee” e che perciò dovremmo essere tutti quanti “più orgogliosi di noi”.
Dissento da Bersani.
Nostre idee? Quali nostre idee?
Siamo proprio sicuri che Fioroni, Binetti, Bobba e via papisteggiando – tutta gente che sta nel Pd - sarebbero disposti a sottoscrivere le affermazioni di Fini sul testamento biologico?
Sì?
In realtà, i calorosissimi applausi della platea democratica a Fini dicono che - dopo un annetto di veltronismo, puro e applicato, e di puttanate variamente assortite - emotivamente il Pd è conciato così male che il primo che passa dalle sue parti può portarselo a letto.
E senza nemmeno sbattersi troppo: basta fare l'occhiolino...

15 commenti:

L'Uomo Tigre ha detto...

più che altro significa che l'elettorato ex-margherita non va alle ex-feste de L'unità.
E che l'elettorato ex-DS è sull'orlo di una crisi nervosa, se tributa applausi scroscianti ad un ex-fascio
(fascio a me? fascio a me? a zoccolè... con tutto quel che segue)

tic. ha detto...

Ostia. Lei è più cattivo di me, Taiga Masuku San!

Mammifero bipede ha detto...

Penso piuttosto che i presenti al dibattito siano rimasti spiazzati dalla proposizione di idee (qualsivoglia) tanto da adottarle immediatamente come "proprie".
Dopo un lungo periodo di astinenza...

Okkio che siamo messi male: a furia di riempire il cervello degli elettori di "vuoto spinto" rischiamo davvero che "il primo che passa", qualunque cosa proponga di minimamente entusiasmante, se li porti via tutti.
In Germania, poco meno di un secolo fa, andò grossomodo così...

luciano ha detto...

Il problema è anche un altro. Nell'Italia di adesso, destra/sinistra non è l'unica discriminante. Ne esistono anche altre: legalità/illegalità, laicità/asservimento al Vaticano, separatismo/unità nazionale, decenza istituzionale/sbraco istituzionale, difesa dell'indipendenza dei poteri/pulsioni plebiscitarie, asservimento a Berlusconi/indipendenza da Berlusconi...
Ecco allora che Fini può essere un alleato più credibile a affidabile di Rutelli, Binetti & C.

Giulia ha detto...

Ti rimando, a proposito, alla recente dichiarazione di rutelli che ho citato nel blog, secondo cui "il partito democratico è democratico".

Mmh.
Interessante.
Direi che ha detto tutto.

Adespoto ha detto...

Fini non è un alleato.
Nè mai potrà esserlo, è funzionale a precisi interessi, e tra tutti i politici della destra è quello che più lucidamente persegue una strategia di normalizzazione del partito in cui milita, richiamando le proprie scelte politiche ad una serie di principi che non sono molto diversi dalla base di qualsiasi accettabile democrazia contemporanea.
Laicità dello stato, allontanamento delle tentazioni razziste più retrive... Cose presenti in una destra moderna, senza troppa difficoltà.

La cosa preoccupante è che il Fini che piace a sinistra rischia di esserne il più feroce avversario, quell'avversario onorevole, quell'interlocutore cavalleresco che molte volte si è cercato in Berlusconi, con i risultati che certo è semplice ricordare...

Anonimo ha detto...

Ignazio Marino ieri, parlando di Fini, ha ricordato il ruolo ricoperto dal presidente della camera nel 2001 durante la mattanza genovese.
Ricordo anche come l'allora segretario di DS Fassino all'ultimo minuto, nel corso di una diretta da Vespa, si tirava fuori...." non ritengo opportuna la partecipazione del mio partito alle manifestazioni di Genova ".

Zimisce ha detto...

quoto. fini è un politico scaltro e il suo disegno è certo quello delineato dall'adespoto. per ora gioca a "sbirro buono sbirro cattivo" con il biscione ma un domani, se e quando il pazzo sarà riconosciuto come tale, potrà dire "avevo preso le distanze".

al contempo c'è un lato di fini che si tende a tralasciare, quello che diventa evidente quando in dibattiti e interviste si esce dal copione prestabilito.

mi riferisco alla parte "mai morta" del presidente della camera, così evidente quando si lascia andare a esternazioni tracotanti, umorismo da gran pacche sulle cosce e, last but not least, quando si arroga prerogative non sue andando a dirigere personalmente le operazioni di repressione cilena sulle strade di genova.

senza tornare su quegli avvenimenti, io non ho dimenticato cos'è fini quando si arriva ai fatti. e temo non lo dimenticherò mai.

luciano ha detto...

Nel mio precedente commento avevo definito Fini un possibile "alleato", più credibile e affidabile di Binetti, Rutelli e molti altri (Casini. Violante, Cuffaro, Bassolino, Galan,) eccetera). Beh, su alcuni temi (volta per volta: laicità, legalità, indipendenza della magistratura, immagine pubblica eccetera) meglio il destro Fini.

yodosky ha detto...

Fassino è sempre ottimista. Quale partito?

yodosky ha detto...

Comunque se ho capito bene è l'Adespoto la longa manus che sta dietro a Fini.

tic ha detto...

"Fini è un politico scaltro e il suo disegno è certo quello delineato dall'adespoto": che significa????????

L'adespoto il burattinaio di Fini?
L'adespoto il grande vecchio?
L'adespoto in Rasputin del Presidente della Camera?

yodosky ha detto...

A Rasputin c'assomiglia, eh.

Adespoto ha detto...

Accidenti, adesso sapete troppo.
Presto verremo a farvi visita per parlare delle vostre necessarie vacanze. Mi auguro che vi siano graditi i soggiorni all'estero, in località innevate.

P.S: Rasputin era un ragazzo incompreso...

Zimisce ha detto...

esattamente quello che intendevo. perché? non lo sapevate? e poi E' rasputin.