lunedì 6 luglio 2009

Burn after reading

Sir John Sawers è stato da poco nominato capo del MI6, il servizio segreto di Sua Maestà britannica. Nome in codice: 'C'.
Bene. È di oggi la notizia che sua moglie, Lady Shelley Sawers, orgogliosissima - si suppone - di cotanto consorte, ha pensato bene di scodellare sulla propria pagina di Facebook tutto quanto lo scibile sull'illustre marito.
Chi è, il suo John? Chi è l'uomo meraviglioso che ha sposato?
Ecco le sue foto, ecco i nostri bellissimi figli (ma guardateli! Non sono un amore?), ecco la casa in cui viviamo assieme (per arredarla, sapeste... E della carta da parati che mi dite?), ecco chi sono i nostri amici (e, please, don't forget: non i migliori sono nostri amici, ma i nostri amici sono i migliori!), ecco la scuola che frequentano i ragazzi, ecco come trascorriamo il nostro tempo libero, ecco come passiamo le nostre vacanze. E mò schiattate un po'!
Ad accorgersi di tutto 'sto scialo di mulini bianchi e di pisciate fuori dal vaso è stato un giornale, il Mail di Londra, che ha immediatamente avvertito il Foreign Office.
Il ministero degli Esteri del Regno Unito non deve aver troppo gradito le esternazioni della Sawers se, tempo qualche ora, da Facebook era scomparso tutto quanto.
Una fonte del governo inglese consultata dal Mail ha affermato che “la sicurezza del capo del MI6 potrebbe essere stata compromessa”.
Secondo il mio quotidiano di riferimento, Lady Sawers ha messo su Facebook pure “un'annotazione rivolta al marito, un messaggio di ironiche congratulazioni: «Adesso i tuoi nipoti dovranno chiamarti Zio C». A causa dell'ingenuità della moglie, è possibile che i nipoti dovranno continuare a chiamarlo zio John”.
Che posso dire, adesso?
Giusto questo.
Per quanto ci riguarda, l'ardua sentenza dei posteri, fra quarant'anni, sarà probabilmente la seguente: “visti gli articoli eccetera eccetera del codice eccetera eccetera si dichiara l'umanità dell'anno 2009 responsabile del reato di coglioneria e la si condanna a essere presa per il culo nei secoli dei secoli”. Una cosa così.
Ma, dico io: pure il servizio segreto di Sua Maestà britannica deve andarsene in vacca, mò?
Era una cosa seria (drammaticamente seria, se volete), il MI6. Un'istituzione molto autorevole. Quindi un punto fermo, cazzarola.
Ma è mai possibile che la realtà, in questo nostro tempo grullo, finisca sempre per superare - ma che dico superare? 'Surclassare', è la parola - la fantasia?
Ma cos'è accaduto, nel nostro povero mondo? Cosa ci ha portati ad essere così impossibilmente fessi?
I media? Sono i media? Può essere?
Forse sì: solo ad un uomo politico cresciuto in tempi di spin doctor e di politica da talk show, come David Miliband (titolare del Foreign Office!!! Lo riscrivo: titolare del Foreign Office!!!), poteva venire in mente, difronte al disastro combinato dalla grottesca, pazzesca signora Sawers, di uscirsene così: “Adesso si sa che Sawers indossa un costume da bagno Speedo: non è un segreto di Stato”. Voleva minimizzare, il minimo Miliband, avete capito?
E qui viene in mente il vecchio Markus “Misha” Wolff, storico capo delle spie della DDR, che ai propri interlocutori non mancava mai di far presente che “il valore di un servizio segreto è il valore dei suoi committenti”.
Poor, poor MI6 (poor, poor England), con committenti come David Miliband.
Com'è che cantava, Leonard Cohen? “Give me back the Berlin wall”?
Sì, sì, sì...
Rivoglio il muro di Berlino, io.
Rivoglio Sir Fitzroy Maclean.

E rivoglio Kim Philby.
E pure Sir Anthony Blunt.
Quindi rivoglio il KGB.
E la CIA di una volta: quella di William Joseph Donovan ma a questo punto anche quella di James Jesus Angleton, nome in codice 'Kingfisher', imperatore del regno di Paranoia (pensate che nella lingua inglese esiste pure un aggettivo, 'angletonian', per indicare la dimensione psicotica di chi vive nel sospetto).
Ridatemi tutto questo, vi prego.

Che c'è? Problemi? Io chiedo solo di vivere in un mondo serio, in fondo: mica altro.
Poi, quando sarò morto, fatemi il funerale a Berlino.

14 commenti:

diogene ha detto...

Grandissimo Misha Wolf. Fu lui a organizzare la rete dei "Romei", agenti tedesco-orientali che seducevano le impiegate dei ministeri di Bonn facendosi passare i documenti riservati. Alla caduta del muro ancora decine di "Romei" erano in servizio nella Germania occidentale.

Meno brillante l'ultimo capo del KGB, Vladimir Kryuchkov, uno dei congiurati che tentò di deporre Gorbachov. Il poveretto, presentandosi completamente sbronzo alla conferenza stampa dei golpisti, finì a farfugliare incomprensibili ordini agli ufficiali per poi pisciarsi addosso.

Più che "Funerale a Berlino" un finale da "Totò e Peppino divisi a Berlino".

luciano ha detto...

Da un po' di tempo, commentare queste notizie è diventato difficilissimo. Forse superfluo. Tu, Tic, sei stato bravissimo a farci su un post sarcastico e informato ma penso che più in là non si possa andare, con i commenti. E così non aggiungo altro. Se non la banalità (ma a volte le banalità rivelano grandi verità) che ormai la fantasia è sconfitta dalla realtà. Anche i più sfrenati satirici e i più pungenti futurologi sono impotenti davanti allo scatenamento del reale, qui e adesso. La fantasia è andata al potere nel mondo della realtà: la demenza e l'ignoranza regnano sovrane.

Mammifero Bipede ha detto...

Sostituiranno il capo dell'MI6, e non ho dubbi su chi prenderà il suo posto

:-)

luciano ha detto...

Oppure, se si parla di Intelligence, Gasparri.

L ha detto...

non credo che si possa dire di assistere ad un imbarbarimento dei costumi, od ad una progressivo rimbecillimento del genere umano.
Piuttosto sono cambiati i metodi di comunicazione, innumerevoli, e capaci di amplificare quasi all'infinito le notizie che si decide di condividere.
Gli idioti sono sempre esistiti; semplicemente una volta, al massimo, lo venivano a sapere gli amichetti della savana nel raggio sonoro del tuo tamburo.
Ora son cazzi..

L'Uomo Tigre ha detto...

non credo che si possa dire di assistere ad un imbarbarimento dei costumi, od ad una progressivo rimbecillimento del genere umano.
Piuttosto sono cambiati i metodi di comunicazione, innumerevoli, e capaci di amplificare quasi all'infinito le notizie che si decide di condividere.
Gli idioti sono sempre esistiti; semplicemente una volta, al massimo, lo venivano a sapere gli amichetti della savana nel raggio sonoro del tuo tamburo.
Ora son cazzi..

luciano ha detto...

Io sono un seguace di Carlo Cipolla (e delle sue LEGGI FONDAMENTALI DELLA STUPIDITA' UMANA): noi stupidi siamo sempre esistiti e sempre esisteremo. Il dramma è che, ora, con la inedita potenza amplificatrice della tecnologia e dei media, facciamo più danni di un tempo.

yodosky ha detto...

Secondo me il MI6 già non era tanto intelligente in TR3, i suoi agenti li facevi fuori con due pistolette.

Fabio Montale ha detto...

Trovo gli ultimi commenti stupefacenti. Sono arrivato in un albergo con l'intenzione di proporre una discussione sulla stupidita' (cio' che poi ha scritto in sintesi l'uomo tigre) e volevo citare il testo che ho qui nella mia borsa: Carlo Maria Cipolla "Allegro ma non troppo" con "Le leggi fondamentali della stupidita' umana". Incredibile.

Fabio Montale ha detto...

La terza (ed aurea) legge la sintetizza Salvini.

tic ha detto...

E' un libriccino divertentissimo (come tutto Cipolla, uomo intelligentemente frivolo. Tipo Giampaolo Dossena).
Peccato solo che fosse il testo più citato nell'inner circle di Riccardo Illy.
Lui l'aveva letto e lo citava spesso. I suoi sottopanza godevano a citarlo davanti al boss (che, a quanto ne so, in genere li dipsrezzava).

luciano ha detto...

Tic & C: conoscete i libri (e gli articoli) di Raffaele Simone? Docente di linguistica, spiritoso e crudele analista della realtà italiana.

tic ha detto...

Ho letto sia IL MOSTRO MITE che, davvero cattivello, IL PAESE DEL PRESSAPPOCO

luciano ha detto...

Speravo in altri libri suoi ma oggi Raffaele Simone (tra l'altro, persona squisita che risponde sempre alle email) mi ha detto che nulla da fare: è impegnato in altre cose (università eccetera).