martedì 29 settembre 2009

Sapesse, contessa...

Non so se quelli che reggono di questi tempi le sorti della casa editrice Einaudi pensino che il libro sia una merce scadente.

Mi auguro di no e perciò fa un po' specie che L'oblio che saremo, di Héctor Abad, un'opera uscita da un paio di settimane e di cui si dice un gran bene, abbia la stessa copertina di I figli e i padri, la raccolta dei tre romanzi – Luce del Nord; Colpa di nessuno; L'amico di infanzia – che ci ha lasciato il povero Sandro Onofri, pubblicata da Baldini Castoldi Dalai editore qualche mese fa ma ancora in libreria.
In quella che frequento io, Abad e Onofri stavano sullo stesso scaffale, lo scorso venerdì pomeriggio: ad appena tre metri di distanza l'uno dall'altro.

Lo so, lo so che ci sono problemi più seri (ci sono sempre problemi più seri dei miei, in realtà) ma insomma... come dire... tutto ciò non mi suona granché bene, ecco.
Sarà solo una mia fisima e comunque, già che ci siamo, come mai tanti refusi nei libri, da un po' di tempo a questa parte? E non sto parlando di carneadi dell'editoria, ma di realtà con un pedigree tanto: da Donzelli a Bruno Mondadori, da Bollati Boringhieri a... no, Adelphi non potrei dire: non ne sono sicuro, in effetti. E insomma...
Provo un fastidio fisico, io, a veder trattati male i libri, sapete?
E mi capita troppo spesso, ultimamente, di assistere ad autentici scempi.

10 commenti:

luciano ha detto...

Giorno per giorno, libro dopo libro, l'Einaudi (fatte salve certe roccaforti) sta scivolando in una sciatteria inqualificabile. No: mi correggo. Ho scritto "scivolando" e ho sbagliato. La parola giusta è "correndo sguaiatamente".

yodosky ha detto...

Figuratevi che tempo un lettore di Ibs faceva notare che solo dopo aver acquistato ''Mia sorella è una foca monaca'' di Fazi si era accorto di come buona parte delle pagine interne fossero BIANCHE...

yodosky ha detto...

Oddio: tanti libri che ho letto nel cambio ci avrebbero guadagnato, eh....
;)

Zimisce ha detto...

dio bon, gliela facevo io una foto, per due lire.


ps
stabilimento!

pps
talleyrand!

L'Uomo Tigre ha detto...

hai notato che la figura più grande in una foto è in braghe lunghe e nell'altra in braghe corte?
Potenza di Photoshop (o dovrei dire gimp?)...

yodosky ha detto...

E ci sono anche altre cinque differenze. Dai, prova a trovarle. Le soluzioni sono pagina 46.

tic ha detto...

Notato, notato...

Quanto a Einaudi, gli ultimi libri Einaudi che ho letto erano grandiosi. L'ultimo in particolare, AFTER DARK di Murakami Haruki. Ma, prima, davvero notevoli IL POTERE DEL CANE di Don Winslow e SWAY di Zachary Lazar...

Detto ciò, Einaudi, negli ultimi anni, si è messa in catalogo parecchia merda, concordo con Luciano.
Lo fanno apposta, credo. Pensa a quanto ci godranno, i proprietari berlusconiani dello Struzzo, a profanare uno dei santuari dell'odiatissima cultura di sinistra...

luciano ha detto...

Detesto rimpiangere con il cervello tre-tre-tre-tremolante il bel tempo che fu. Però a volte quanno ce vò ce vò. Illo tempore, le copertine Einaudi avevano una stupenda pulizia (magari si inzozzavano molto facilmente dopo) che le rendeva uniche e riconoscibili tra mille. Adesso invece questi grafici del piffero omologato hanno pensato bene, per distinguerle, di renderle ugualoidi a tutte le altre di tutte le altre case editrici. Una pensata davvero geniale.

tic ha detto...

Ah, beh... D'accordissimo sulla grafica.
Sono ormai anni che vado in cerca di vecchi Coralli tra bancarelle e librerie antiquarie.
L'ultima grafica degli economici Einaudi (ma pure di quelli Feltrinell, rispetto ai vecchi Canguri) fa davvero pena.

Adespoto ha detto...

A proposito di manchevolezze enaudi...
La mia copia della storia delle crociate del Runciman, edizione einaudi, appunto, si distingue (spero) dalle altre per la mancanza di 25 pagine del capitolo su Baldovino II... Così al lettore disaccorto rimarrebbe impressa solo l'anomala presenza di un Baldovino terzo senza che mai ve ne sia stato un secondo...