martedì 22 settembre 2009

Il Circo Volante del Partito Democratico


E il Congresso del famoso Partito Democratico va, come la famosa nave di una volta.
Propulso da un dibattito veramente appassionante. Esaltante, a tratti.
Un dibattito che gira attorno a un unico argomento (due forse sarebbero stati troppo, per noi militanti: ci avrebbero probabilmente disorientato), ovvero il nostro buon partito.
Come dovrebbe essere, il nostro buon partito, per affrontare le sfide sempre più impegnative che questo nostro tempo liquido (noi, vedete, l'abbiamo letto, Zygmunt Bauman) ogni giorno ci lancia?
Dopo quanti appuntamenti sarà occhei lasciarsi un po' andare, con il nostro buon partito, così da non esser giudicati troppo leggeri?
Quand'è che lo presenteremo ai nostri genitori, il nostro buon partito?
Tant'è.
L'opposizione a Silvio Berlusconi, ormai si sarà capito, non è in cima ai nostri interessi: se ne possono tranquillamente occupare il quotidiano la Repubblica o il Presidente della Camera dei deputati, onorevole Gianfranco Fini.
Perché noi ci occupiamo - da molti mesi, ormai - del nostro buon partito e basta. Con infinita amorevolezza e profondissima dedizione.

Noi siamo le Florence Nightingale della nostra irrilevanza.


Il regolamento del Congresso del nostro buon partito credo sia stato scritto dai Monty Python.

Fino al 30 settembre voteranno i tesserati al PD.
Il giorno 11 ottobre si terrà la prima riunione congressuale per valutare “i requisiti dei candidati” (ovvero, se capisco bene, per valutare se i candidati alla segreteria del nostro buon partito non siano per caso iscritti, vedi mai, alla Lega Nord o alla Fiamma Tricolore invece che al PD) e la loro posizione ai nastri di partenza (ovvero, dei candidati, chi è arrivato primo, chi secondo e chi terzo tra i tesserati).

Il 25 ottobre avranno luogo le ormai leggendarie primarie, che potrebbero in teoria ribaltare il risultato ottenuto dai candidati nelle sezioni, ops: nei circoli del nostro buon partito. Sul serio, eh... E nel caso ciò avvenisse, vi starete senz'altro chiedendo? Se, ad esempio, la maggioranza assoluta dei tesserati dirà Bersani y el lindo pueblo de le primarie, invece, darà la maggioranza assoluta a Franceschini, che cosa accadrà? Semplice: accadrà che la maggioranza dei tesserati al nostro buon partito non potrà far altro che prendere la sua ricca tessera del PD, farla a pezzettini minuscoli, mescolarla con del trinciato forte e fumarsela nella pipa. Quella, precisamente quella, sarà infatti l'unica cosa che ci si potrà fare, con la suddetta tessera, nel caso che: fumarsela, e buonanotte ai suonatori. L'iscritto al partito non conta una fava, insomma, di fronte al lindo pueblo de le primarie: così vuole il regolamento dei Monty Python, che altro non è che una simpatica bomba a orologeria piazzata dai suddetti sotto il culo del PD.

Ma, attenzione, mica è finita qui: se nessuno dei tre candidati alla segreteria otterrà il 51%, infatti, si andrà al ballottaggio. Però solo nell'assemblea nazionale del nostro buon partito. Sceglieranno i notabili, per intenderci. Il famoso apparato.
Come dite, voi? Dio rende folli coloro che vuole perdere?
Ma no, ma no, suvvia: questa non è mica una cosa seria, dopotutto...

È solo il PD.

11 commenti:

Zimisce ha detto...

buah-ahahahaAHAHAHAHAAHAHAHAHAH! ahaha... haha... hah! ehm... scusa.

ma a parte questo, ma davvero siete così antisportivi nel vostro partito che quando viene il rappresentante di un'altra mozione non andate neanche a sentirlo?

so che c'era la serracchià a monfalco e mancavano tutti i dirigenti (beh) del circondario!!!

ma il fair play???????? dove sta? ai bei tempi in cui ero comunista si andava a buttare un occhio alle cose degli altri.

ah, cavalieri dei tempi andati...

tic ha detto...

Dai. La Serracchiani... Su...
Ai tempi del Partito Comunista a una come la Serracchiani manco i volantinaggi, avrebbero fatto fare...
E comunque, stai tranquillo che lei non ci teneva per niente, a vederci: non siamo il genere suo.

Per la Serracchiani, tra l'altro, il mio l'ho già fatto: l'ho votata alle Europee.
Può bastare.

Mammifero Bipede ha detto...

How long?
How long must we sing this song?
how lo_oo_oo_ng?

yodosky ha detto...

Allora io sono andata per questioni lavorative a sentirmi lo stesso candidato tre (tre) volte. Il fatto è che dopo la prima volta avrei potuto farlo io il dibattito. Non una parola su quello che sta accadendo a livello nazionale. Niente a livello regionale. Tutti buoni propositi ahimè, raccontati sempre tra le stesse venti persone. Scommetto che se fossi andata a seguirmi l'altro (sul terzo neppure vale la pena di spendere parole, ahimè), sarebbe stato lo stesso. E allora perchè perdere tempo?

yodosky ha detto...

Ohi, quanti ahimè ho messo. E' che son sconfortata.

Zimisce ha detto...

scusate, scrivo solo per dire che la password è MERDRAC

non me la potevo perdere.

Anonimo ha detto...

embè? Di che ci si meraviglia? L’austera Finocchiaro chiamò a sé, come responsabile della scrittura del programma del pd prima delle elezioni, addirittura il glorioso Salvo Andò, inquisito per voto di scambio con il clan mafioso di Nitto Santapaola, condannato a cinque anni in primo grado e quattro in secondo grado per tangenti, poi ovviamente prescritto…

da http://www.gennarocarotenuto.it/1994-esco-di-rado-xxviii-vi-ricordate-di-salvo-and

tic ha detto...

Questa me l'ero persa.
Ma mi ricordo bene di Salvo Andò.
E pure di Giusi La Ganga (un nome, un destino), anch'egli PD, mi dicono.

Ma la rogna è il Paese, in ogni caso.
Non il partito.
A me non piace che si attacchino i partiti e si assolvano gli italiani che, parlando in generale, hanno esattamente i partiti e gli uomini politici che si meritano.

L'altro giorno - per saltare un po' a destra e non dire male solo della mia parte politica - pensavo al sindaco di Azzano X e consigliere regionale leghista, Ezio Bortolotti.
Ce l'avete presente?
Bene.
Io non ho nessun problema con il povero Bortolotti.
Anzi, adoro quella sua magnifica espressione - che egli ha perennemente pittata in faccia - da mucca che guarda il treno.

Chi vota per 'sto povero diavolo, per 'sto niente sotto vuoto spinto, però, mi fa pena.
Perché non vale niente di niente. Stiamo a zero. Morchia.
E, a scanso di equivoci, continuerà a farmi pena dovesse eventualmente smettere di votare Lega per approdare al PD.

luciano ha detto...

Io chi ho votato, alle Europee? Ahò!! Sono passati un paio di mesi e manco me lo ricordo. Ah sì: per Laura Puppato (sindachessa di Montebelluna) e per...boh.
Comunque per "sotto la frangetta
poco" no, non ho votato.
E adesso, al congresso PD, do una mano (se posso due) a Marino.
Che almeno non è corresponsabile del degrado della sinistra italiana degli ultimi anni.

Anonimo ha detto...

Ignazio Marino ha un programma preciso e lo espone senza sbavature, non ha scheletri nell'armadio e può permettersi di non fare l'equilibrista,,,
Emblematico è il racconto che Marino fa della manifastazione indetta a Roma dagli omosessuali dopo le aggressioni subite dagli omo e dagli immigrati per mano facista.
L'unico rappresentate dei concorrenti alla segreteria del PD era lui. Gli altri due, legati alle correnti "W la famiglia, abasso i froci e la pillolona abortiva"..avevano declinato l'invito.
L'unico,ma pesante, neo locale della mozione Marino è la candidata alla segreteria regionale del FVG.
Tra Bersani e Franceschini preferivo Franceschini, mi sembrava un pelino meno ambiguo....
Però ho scoperto che il coordinatore della campagna elettorale di Franceschini è il rag. Ettore Rosato e qua ho avuto un sentore di bruciato... fuoco,fuochino ma guardo un po': in concomitanza alla campagna elettorale del PD ho visto un rifiorir di interviste e presenze del Riccardo Illy sia nei tiggi regionali che sui quotidiani locali e nazionali.
L'ometto ha ripreso a straparlare di economia, e adesso( sbaglierò? dietrologia? ) è pronto a ripartire con il ragioniere che gli spiana la strada.
Tunnel,tunnel senza sbocchi...

tic ha detto...

A me i tunnel non piacciono. Quelli sotto il Carso, poi...