mercoledì 14 dicembre 2011

Radici

"Furlans fevelait furlan!".
Lo trovate scritto dietro al banco di molti bar, in Friuli.
Significa, lo dico a beneficio di chi non fosse delle mie parti, "friulani parlate in friulano!".
"Furlans fevelait furlan!": e ci senti dentro tutto l'orgoglio della gente operosa e coraggiosa che abita queste contrade.
"Furlans fevelait furlan!": parole d'amore, un amore immenso, non solo per la propria marilenghe, ma anche per il proprio blut (und boden, naturalmente: l'Heimat, anzi: la Patrie).
"Furlans fevelait furlan!": tra un taiut di vino e un altro, diomadone, "furlans fevelait furlan!".


Il signor Ning, intanto, che è cinese, vive a Londra e studia e lavora in una prestigiosissima istituzione britannica, si preoccupa di parlare un buon inglese.
Ed è pure astemio.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

MUAAAAAAHHHHH!
Dai però sei cattivo! :D

Anonimo ha detto...

certo che è cattivo, è cattivissimo. ci piace così, diomadone.

Z

tic. ha detto...

L'ho pure conosciuto, il signor Ning...
Ovviamente. Altrimenti non ne avrei scritto.

Anonimo ha detto...

tengo a precisare che il signor Ning non e' astemio ma, come la maggioranza degli asiatici, semplicamente non regge l'alcool. Ma devo dire che il suo inglese migliora dopo un bicchiere, magari succede cosi' anche al "furlan"...

Firmato
una bisiaca che lavora e studia in una prestigiosissima istituzione britannica e, a questo punto, sottolinea come in Italia ci sia una certe tendenza a dare un'importanza eccessiva alle lingue, se non proprio morte, almeno di dubbia utilita' (no "ipse dixit" ma "ego dixi")