venerdì 29 agosto 2008

Venga il tuo stagno...



“...ha ferito il sentimento religioso di tante persone che nella croce vedono il simbolo dell'amore di Dio e della nostra salvezza, che merita riconoscimento e devozione religiosa.”

(Papa Benedetto XVI)

15 commenti:

Vladimiro ha detto...

Giuro che non ce la faccio più ad ascoltare questa gente...
Sembra che siano i detentori di ogni sapere.. e addirittura si arrogano il diritto di dire che un simbolo(Coma la croce) gli appartiene...
I simboli non appartengono a nessuno..
sono solo simboli..
V.

Tic. ha detto...

Eddai, che non tutto il male viene per nuocere: Ratzinger, Ruini, Bagnasco and Company son riusciti, dopo molti sforzi, a risvegliare un sano anticlericalismo in moltissime persone.
Bagnasco è se ne è pure lamentato all'ormai tradizionale Meeting dei sanfedisti, a Rimini: c'è troppo anticlericalismo in giro!

barone von furz ha detto...

anche papa ratzi ferisce il mio sentimento religioso...e con lui bagnasco, ruini, bonifacio VIII, alessandro III, giulio II...

barone von furz ha detto...

ripensandoci alessandro III forse lo salvo...

Zimisce ha detto...

heh. ho postato oggi qualcosa su un signore che avrebbe una bella risposta per ratzi. butta un occhio al testo di Eulogy, se passi dalle mie parti, è un'altra provocazione non proprio sottile sul tema della croce...

Zimisce ha detto...

ah, e alessandro III lo salvo anch'io! magari fossero tutti così.

Adespoto ha detto...

Se scelgo un papa Alessandro, ovviamente, porto per il VI.
Che diamine, è un grande classico.

P.S: Opera comunque non eccezionale, ma trovo incredibile che l'uso della crocifissione provocatoria sia tornato ad essere blasfemo. Mah...

diogene ha detto...

"A settembre inzierò a lavorare con la curia a un progetto famiglia che prevede un supporto finanziario e organizzativo alla Chiesa destinato alle famiglie goriziane".
Così il presidente della provincia su il Piccolo di giovedì 28 agosto.

Cari amici laici, possiamo crocifiggere tutti gli anfibi del mondo ma se poi ci facciamo governare da questi...

Tic. ha detto...

Eh, beh, caro il mio filosofo cinico...
Pensavo io di averle viste e sentite tutte, ma così non è, così non è. Per fortuna.
"Lavorare con la curia a un progetto famiglia che prevede un supporto finanziario e organizzativo alla Chiesa destinato alle famiglie goriziane"?
Prevedo grasse risate...
Intendo: almeno si ride un po'.
E il riso non fa forse buon sangue?
Comunque, rimane significativo, come ho già avuto modo di scrivere, che lo si sia candidato, uno così.
Mai sentito parlare di nemesi?
Io adesso rido perché fui uno dei pochi (l'unico?) che si oppose pubblicamente alla candidatura di cotanto genio: per il metodo vergognoso con cui era stata perseguita, innanzitutto.
Un sacco di compagni (non certo lei) che adesso magari si lamentano del genio al potere dissero molto male di me, per questo.
Nemesi.
Per i servi sciocchi.
Nemesi.
Per quelli che speravano, dopo averlo appoggiato, di ricevere ricompense in posti, dal genio.
Che dire, di questi?
I furbi prosperano quando fioriscono gli stupidi.

Manfredi ha detto...

Premesso che chiamare opera d'arte una specie di sorpresina kinder è probabilmente il vero scandalo di questa Italia alla deriva. Abbiamo già dato con Piero Manzoni. Ora basta, su.

Il punto è che in effetti non si vede neanche l'utilità di un'opera d'arte (?) simile. Non so. Mentre noi ci affanniamo a difendere un obbrobbrio che è un insulto alla creatività di tanti artisti italiani, la Chiesa attacca ben altre questioni.

Io credo - e lo dico da ateo - che un po' di rispetto per la religione sia necessaria. Che siano cristiani, musulmani buddisti o che altro. Il rospo non è altro che prendere per il culo qualcuno per quello che è - cristiano - e non per quello che fa. E io quando qualcuno viene preso in giro per ciò che è, beh, rabbrividisco.

Tic. ha detto...

Non me la sento di darti torto, Manfredi, sulla qualità dell'opera, ehm, d'arte.
Fa cagare, diciamocelo pure.
Che il papa abbia trovato il tempo per occuparsene (su sollecitazione di un povero citrullo altoatesino impegnato in politica, parrebbe) stupisce non poco.
Detto ciò, trovo che la chiesa cattolica, da un po' di tempo in qua, se le stia cercando.
Spero tanto che cominci a trovarle.

Io a questi, per quanto mi riguarda, ho dichiarato guerra.
Ma non intendo guerra alla religione cristiana in generale e cattolica romana in particolare: se uno crede a certe cose, niente da dire. Basta che mi lascino tranquillo.
Ce l'ho su con santa romana chiesa, io. E di brutto.

Manfredi ha detto...

Che il papa si occupi di un'opera indubbiamente blasfema credo che sia un suo diritto, pensa un po'. Mi turba di più quando attacca il divorzio o l'aborto.

E il rospo con queste due questioni c'entra davvero ben poco. Se non a offendere il cristiano in quanto cristiano.

Ecco perché alla fine la Chiesa vince sempre. Loro badano al sodo. Noi alle cazzate.

Tic. ha detto...

Che badino realmente al sodo, beh... Ho qualche dubbio.

Ritengo che le tv di Berlusconi abbiano decisamente fatto di più, per la scristianizzazione della società italiana, della sinistra, dei cattolici adulti e di quei 4 laici 4, scalcagnatissimi, che ancora ci sono in questo Paese del piffero.
Eppure con Berlusconi la chiesa (le alte gerarchie ecclesiastiche? Solo le alte?) vanno d'accordissimo (nonostante le chiese non siano precisamente piene e le vocazioni religiose siano in crisi).
A Prodi, invece, hanno fatto una guerra senza quartiere.

Poi, se il sodo a cui la chiesa sa badare è il denaro, allora sono d'accordo con te. Sulle questioni di potere sono imbattibili.
E' sulle questioni spirituali che li vedo arrancare (a parte occuparsi di rane crocifisse).
Altrimenti detto, le cose che passano ogni giorno nelle tv di Berlusconi sono più pericolose per la cristianità, a mio avviso, delle opere di Kippenberger.
E pure l'esempio di Berlusconi e dei suoi accoliti per l'amatissima (dal papa) terra italiana.
Solo che il papa non se ne occupa.

Manfredi ha detto...

Per "sodo" intendevo tutte quelle battaglie che la chiesa ritiene utili per il proprio potere.

Tic. ha detto...

E allora siamo d'accordo.