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mercoledì 9 marzo 2011

In partenza per


Il rientro è previsto per domenica prossima. Bye bye...

giovedì 24 febbraio 2011

I pity the poor blog...

Non ci sto scrivendo da un bel po', sul mio povero blogghe.
Mi sono preso un periodo sabbatico.
Epperò mi piacerebbe scriverci qualcosa.
Tipo che ne Il Grinta dei fratelli Cohen c'è una sequenza davvero indimenticabile, una folle cavalcata del vecchio Rooster Cogburn sotto un cielo pieno di stelle.

Tipo che per un mesetto e mezzo, ogni venerdì sera, The Boardwalk Empire mi ha tenuto incollato alla tivvù e chi mi conosce sa che ce ne vuole perché a me star lì a guardare la tivvù rompe le palle assai; e adesso, adesso me ne sto qua a bestemmiare perché i primi dodici episodi della serie sono andati e pure perché ho saputo che negli States non hanno avuto poi tutto 'sto gran successo di pubblico, perciò vedi mai che i dirigenti della HBO non decidano di chiuderla prima del tempo, 'sta meraviglia; così finalmente la smetterò di fare il tifo per politici corrotti e gangster ferocissimi.

Tipo che Il club degli incorreggibili ottimisti, il romanzo di Jean-Michel Guenassia, ha davvero meritato tutto il successo che ha avuto. E ha proprio ragione, Guenassia, quando dice che Igor, Saša, Leonid, Pavel, Werner, Michel, i suoi personaggi, “esistono veramente”. Esistono sì, diobono! Non può essere altrimenti.

Tipo che oggi un settantenne di belle speranze, ex (?) socialista, si è candidato a sindaco della mia città guardando a destra e spergiurando che lo fa per amore, solo per amore. Figuriamoci dunque cosa avrebbe potuto combinare se Monfalcone l'avesse invece odiata...
Tipo che questo, per tic, è il post numero 701.
Tipo un sacco di cose, volendo.

venerdì 19 novembre 2010

Gatti che assomigliano a Hitler

Visto The Social Network, ieri sera.

Non mi ci metto, a recensirlo, mò... Sappiate comunque che è davvero un bel film: ottimi interpreti, grandi dialoghi, sceneggiatura non banale.
Ad un certo punto della storia qualcuno accenna a un sito internet che si chiama Gatti che assomigliano a Hitler: rido forte (si ride parecchio, con The Social Network, in effetti) perché solo a figurarsela, una roba del genere, c'è da s'ciopare.
Poi torno a casa, vado su Google, digito - così, tanto per - cats e Hitler e...
Esiste!!! Diobono, esiste!!!
Fateci un salto, se volete capire cosa intendeva Oswald Spengler quando parlava di “tramonto dell'Occidente”.

http://www.catsthatlooklikehitler.com/

martedì 17 agosto 2010

Deu no mi scarèsciu



Francesco Cossiga non andrà all'inferno.
Egli era solito, infatti, confessarsi ogni giorno e i preti, immancabilmente, lo assolvevano.

sabato 13 febbraio 2010

Tomorrow

Partiamo per Londra. Ci resteremo una settimana: il ritorno è programmato per domenica 21.
Faremo qualche giretto per la città, tranquilli tranquilli: magari ve ne parlerò.
Intanto vi lascio con la foto di due geni al lavoro.
Un forte abbraccio, miei cari.

sabato 25 luglio 2009

PUBBLICITA' PROGRESSO: come sbattezzarsi in cinque mosse (ovvero: come far piangere la madonna di Civitavecchia e vivere felici)

1 – individuare la parrocchia in cui si è stati battezzati o cresimati;

2 – scaricare dal sito dell'UAAR (www.uaar.it/laicità/sbattezzo) l'apposito modulo.

3 – fotocopiare un documento d'identità valido;

4 – spedire la fotocopia del documento e il modulo compilato alla parrocchia di cui sopra mediante raccomandata con ricevuta di ritorno;

5 – aspettare la notifica.


N.B.
L'UAAR è l'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti.

mercoledì 20 maggio 2009

Era ora!


Si attendeva (almeno, io attendevo...) da anni annorum la ristampa in dvd di Oltre il giardino (Being There) di Hal Ashby.
È uscita lo scorso febbraio e io me la sò accattàta stamani.
Che dire? Per quanto mi riguarda, la più bella interpretazione di Peter Sellers (no contest, davvero: anche se Hrundi V. Bakshi, l'indostano di Hollywood Party, si trova ad un incollatura) e uno dei film più grandi di sempre. La sua visione, ai disgraziatissimi abitanti di Berlusconia, dovrebbe essere imposta per legge.
Perché?
Accattàtevelo pure voi e lo scoprirete. Costa una miseria: dodici euri e qualcosa.
Magari alla fine mi ringrazierete, chissà, se non vi avrà fatto troppo male...
Voi la guardate, la tivvù, sì?

sabato 11 aprile 2009

Sono in partenza per l'


, che poi sarebbe il mio luogo del cuore (ognuno ha il suo, come forse saprete). Ci resterò fino a lunedì prossimo.
A casa della mi' nonna.
Tanti bacini dal voster semper voster
tic

martedì 7 aprile 2009

Il dissacrante sguardo di tic


Secondo il futuro premio Pulitzer Manfredi (http://rockpoliticaepessimismo.wordpress.com/), il povero blog talkischeap merita il premio Symbelmine “perché guarda l'attualità con la giusta dissacrazione”.
Lo ringrazio di cuore e rilancio il premio, come da regolamento, ad altri sette blog.
Roba che mi garba, ovviamente.
Il primo è quello del colto bizantino Zimisce (http://librodiurizen.blogspot.com/), un giovane di grande talento.
Il secondo è LAST OF THE INDEPENDENTS, ovvero il blog dell'one man band Luca Conti, traduttore di razza ma non solo (http://lconti.com/). Fateci un salto ORA, che vi beccate un'intervista di Laura Lippman al grandissimo James Crumley.
Il terzo, bé, il terzo è l'ultimo ringhio di Idefix (http://lucianoidefix.typepad.com/) ovvero il blog di Diego Armando Comida, Ernesto “Che” Comida, Joey “Gabba Gabba Hey” Comida e insomma siamo nel Pantheon.
Il quarto è il blog della Giulia (http://rumoredipenna.blogspot.com/). Per tante cose e un po' anche per Day Is Done di Nick Drake.
Il quinto quello di Mammifero Bipede (http://mammiferobipede.splinder.com/). E che non gli venga mai più in mente di mollare...
Poi c'è l'Ipostasi adespota, che è il blog di un comunistone (http://ipostasi-adespota.blogspot.com/) e perciò chiamate pure l'esorcista.
Infine, il blog di can sboldro (http://pesantezza.blogspot.com/). Perché in giro non c'è niente, ma proprio niente, che gli assomigli.
Ite, missa est.

domenica 11 gennaio 2009

Questo non è un post

Oggi avrei tanto voluto scrivere un post cattivissimo sul leggendario PD.

Ci ho girato intorno per lungo tempo, ma niente: nessun varco che mi si aprisse.
Poi ho pensato di scrivere un post su una canzone moooolto sionista di Bob Dylan, Neighborhood Bully, da Infidels, 1983 (“He's made a garden of paradise in the desert sand...”): così, come omaggio faziosissimo allo stato di Israele.

Ci ho girato intorno per lungo tempo, ma niente: nessun varco che mi si aprisse.
Poi mi è venuto in mente che avrei potuto buttar giù un post coltissimo sulle dark ladies più conturbanti della storia del cinema in my opinion, e magari parlare a lungo di Veronica Lake.

Ci ho girato intorno per lungo tempo, ma niente: nessun varco che mi si aprisse.
Poi mi è venuto in mente che avrei potuto parlare di Robert Walser e delle sue camminate.

Ci ho girato intorno per lungo tempo, ma niente: nessun varco che mi si aprisse.
E allora ho preso atto: oggi non è cosa.
Perciò chiudo e vado in salotto a finire di leggere Edgar Quinet, che è meglio.



mercoledì 7 gennaio 2009

Io a questa bandiera voglio bene


E non mi sento in colpa neanche un po'.

venerdì 26 dicembre 2008

Parigi o cara




Domani - con mia moglie E., Barbie e Dandi - parto per Parigi.
Saranno, per quanto mi riguarda, sette giorni di assoluta flânerie

(vedi, tra gli altri, Il flâneur, di Edmund White, Guanda: una letturina agile e assai simpatica): la voglia di perdersi non manca, la curiosità nemmeno (comme d'habitude).
Mi saranno compagni di viaggio e di vagabondaggio Un dramma davvero parigino e altri racconti, di Alphonse Allais; Il capolavoro sconosciuto, di Honoré de Balzac; Nebbia sul ponte di Tolbiac e Trilogia nera di Léo Malet.

Il ritorno è previsto per il 3 gennaio del prossimo anno.
Questo povero blogghe, perciò, riaprirà i battenti quel giorno lì, o domenica 4. Forse vi racconterò qualcosa delle mie passeggiate parigine, forse no. Intanto, buona fine e buon principio a tutti voi.
Vi voglio bene (ma solo se anche voi mi volete bene, altrimenti andate pure affanculo).




P.S.

“L'Inghilterra ha costruito Londra per il proprio uso, ma la Francia ha costruito Parigi per il mondo intero.”

(R.W. Emerson)

lunedì 17 novembre 2008

Caput mundi


Domani parto per Roma. Accompagno una classe in gita scolastica.
Sarò di ritorno giovedì sera sul tardi.
Se sopravviverò al massacro, ovviamente.

mercoledì 1 ottobre 2008

Ottobre

Dal momento che ho chiuso settembre con la foto di una faccia da culo, ho deciso che ottobre dovesse aprirsi con la foto di una bella faccia.

giovedì 17 luglio 2008

Con quella faccia un po' così...

Per qualche giorno (fino a domenica) er blogghe chiude i battenti.
Tic e sua moglie E. sono in partenza per Genova.
Tra le altre cose, contano di fare un saltino al Museo Luzzati che ospita, fino al 9 novembre, una mostra dedicata ad Altan. Oltre 200 le opere esposte, e non mi pare poco.

Forse vi racconterò.
Forse no.

lunedì 5 maggio 2008

tic collabora con la Repubblica degli STAGISTI

Yodosky mi ha chiesto di pubblicare in talkischeap il seguente testo. Trattasi di un appello. Per una buona causa.
Io a yodosky non rifiuto mai nulla. Perciò...

All’Ordine dei Giornalisti – Sede nazionale, Roma
E alla Federazione Nazionale della Stampa Italiana
Ogni anno circa 600 giovani praticanti giornalisti affollano, per periodi più o meno brevi, le redazioni di giornali, radio, televisioni e siti web, inquadrati come «stagisti».
Sono gli allievi delle venti scuole di giornalismo attive oggi in Italia, che durante i 18 mesi di praticantato giornalistico hanno l’obbligo di svolgere appunto due o più stage in testate giornalistiche «vere» per completare l’iter formativo.
Oltre a questi, vi sono ogni anno altre centinaia di ragazzi, per lo più provenienti dalle università, che a vario titolo svolgono stage all’interno delle redazioni.
Il fatto che nella maggior parte dei casi siano bravi e già preparati alla professione giornalistica e che possano lavorare a titolo gratuito (sebbene, nel caso delle scuole, obbligatorio: infatti un allievo praticante giornalista non può rifiutarsi di fare gli stage previsti dal percorso formativo, pena l’annullamento del praticantato), è ovviamente per tutte le testate giornalistiche un vantaggio. Specialmente nel periodo estivo.
Un «conflitto di interessi» che vede da una parte i praticanti allievi delle scuole e gli altri stagisti, e dall’altra i giornalisti disoccupati speranzosi di ottenere un contratto di sostituzione estiva e spesso rimpiazzati appunto dagli stagisti. Per risolverlo, l’Ordine ha recentemente pensato di vietare gli stage nelle redazioni nei mesi di luglio e agosto.
Ma gli stage sono il momento più importante delle scuole di giornalismo, l’unico legame tra gli allievi e il mondo del lavoro vero: ed è proprio in estate, quando le redazioni si svuotano, che più facilmente un praticante trova una scrivania libera nella quale sistemarsi, e un po’ di spazio per dimostrare le proprie capacità.
Vietare gli stage estivi ci sembra pertanto una soluzione che andrebbe completamente a scapito dei futuri giornalisti.
Proponiamo invece un’altra soluzione: rendere un po’ meno conveniente, per gli editori, prendere gli stagisti a lavorare nelle redazioni. Come? Prevedendo una retribuzione minima per le persone in stage nelle redazioni.
In questo modo si scoraggerebbe chi negli stagisti cerca solamente un escamotage per risparmiare, si metterebbe un po' in equilibrio la «concorrenza sleale» tra allievi delle scuole e giornalisti disoccupati, e si ripristinerebbe anche il fondamentale rapporto consequenziale tra impegno, lavoro e retribuzione, che negli stage (non solo nel mondo giornalistico) viene troppo spesso dimenticato.
Chiediamo all'Ordine e alla FNSI, che hanno il compito di tutelare la professionalità e il rispetto del giornalista (sia egli assunto o collaboratore, pubblicista, praticante o professionista), di intervenire in merito imponendo che i praticanti provenienti dalle scuole ricevano una retribuzione minima non inferiore al 50% di quella che verrebbe erogata a un praticante regolarmente assunto. E che comunque tutti gli stagisti, a qualsiasi titolo, ricevano un compenso non inferiore ai 600 euro netti al mese.
Per aderire, scrivere una mail a: appellostagistigiornalisti@gmail.com

mercoledì 19 marzo 2008

Sono in partenza per la


Ci resterò fino a martedì prossimo.
Bacini dal voster semper voster
tic

sabato 16 febbraio 2008

A(r)miamoci e partiamo!

Per qualche giorno tic non seguirà il suo blog.
E' in partenza per Istanbul, il nostro.
Lo accompagna l'amatissima moglie E., che è quanto di più vicino alla santità egli riesca ad immaginare. Et pour cause, avendolo lei sposato (povera anima).
Oltre a Santa E., gli saranno compagni d'avventura (vabbé, dai...):
Orhan Pamuk che racconta la sua città,Charles Diehl e le sue figure bizantine (testo veramente bellissimo: tic ha già iniziato a leggerselo, perciò lo può dire) e Charles King con la sua Storia del Mar Nero (editore Donzelli).


Si ritorna alla base sabato 23.
Bacini.



P.S.
A Istanbul, domani, è prevista neve...