
Da ieri nelle librerie francesi si può acquistare un libro scritto dalla (avvenente) DONNA Ségolène Royal. Ve la ricordate tutti, spero: era la (avvenente) candidata all'Eliseo dei socialisti francesi.
Sembra che nell'importantissima pubblicazione (ben 331 pagine) la (avvenente, no?) DONNA Ségolène Royal abbia provato ad analizzare, a freddo (sette lunghi mesi sono ormai passati), le cause della sua sconfitta elettorale.
La débacle si sarebbe determinata, scrive, soprattutto per colpa di alcuni dirigenti (UOMINI!) del suo partito a cominciare dal segretario politico, l'UOMO (capite? Un UOMO! Orrore!!!) François Hollande, il quale non avrebbe mai creduto fino in fondo nelle possibilità di vittoria della candidata DONNA (avvenente).
Nel libro la (avvenente, va detto) DONNA Ségolène Royal fa una solenne promessa ai cittadini francesi. La seguente (più o meno): "Francesi! Ritornerò!!!"(e in sottofondo s'ode, immagino, La Marsigliese). Ma per ritornare le "ci vorrà il sostegno di tutto un partito e di un compagno innamorato" (parole sue).
Ora, io mi lamento sempre della sinistra (ah, ah, ah!!!) italiana, ma anche sti poveri francesi a gauche non mi pare che siano messi tanto bene. La (avvenente, diciamocelo) DONNA Ségolène Royal, potente al punto da essere LA CANDIDATA del Partito Socialista francese alla Presidenza della Repubblica (e in Francia la Repubblica è una cosa seria: mica come da noi), si lamenta di aver perso perché non avrebbe avuto dietro alle spalle (infelice, come immagine, ne sono consapevole: ma l'ho fatto apposta...) "un compagno innamorato".
Domanda: ma siamo sicuri che la (avvenente, perbacco) DONNA Ségolène Royal sapesse distinguere tra il suo
compagno di vita,
François Hollande, e il
segretario politico del Partito Socialista francese, François Hollande? No, dico... Ma cosa posso pensare? Canaglia come sono, mi immagino solo le scenate: e François di qua e François di là, e perché non li metti a posto tu, 'sti stronzi di dirigenti del partito che si permettono di criticarmi, a me, una DONNA!!! Una DONNA, capisci? Maschilisti che non sono altro! E tu che fai, François, che fai? Se non li metti tutti al loro posto vuol dire che non conti nulla. Nulla! Tu non mi ami, François. Anzi, non mi hai mai amato. Perché tu sei arido. Sei arido, François.

Il privato che diventa politico? Ma mi faccia il piacere, (avvenente) signora!
Io non sono un politologo, sono un fesso qualsiasi ma, believe me or not, avevo realizzato qualche tempo prima che la campagna elettorale per le presidenziali in Francia avesse inizio che la (avvenente, ça va sans dire) DONNA candidata socialista avrebbe perso. E, ve lo ripeto, non sono particolarmente intelligente.
L'avevo capito solo sentendola promettere, solennemente, che avrebbe costruito insieme al popolo francese il suo programma. Che avrebbe chiesto al popolo, insomma, le idee per governare.
Nicolas Sarkozy (un UOMO. E di destra, per giunta: che schifo!), invece, al popolo andava a dire. Per questo ha vinto.
Non siete d'accordo con la mia analisi? Provate a pensare ad un povero diavolo francese, allora. C'è una DONNA (ancorché avvenente) che va da lui e gli dice: "Senti, caro: io voglio governare la Francia. Me la passi qualche idea?". Magari sto poveraccio, che so, fa un mestiere di merda e ha sgobbato come una bestia tutto il giorno. Oppure è incasinato di suo, per un motivo o per l'altro. Insomma, ha le sue belle rogne da grattarsi. Ma ti pare che se sapesse come si governa un Paese (e un Paese come la Francia, per giunta) farebbe la vita che fa? Che fai, (avvenente) signora Royal? Pigli per il culo?

Concludo con un aneddoto. Italianissimo, però.
Si racconta che una volta un dirigente periferico del vecchio, glorioso (da me venerato), Partito Repubblicano ebbe la pessima idea di farsi scappare davanti ad Ugo La Malfa una cosa del tipo: "Non abbiamo ancora deciso: dobbiamo sentire la base". E La Malfa, di rimando: "Tu alla base devi andare a dire, non sentirla. E se ti dà torto ti dimetti, altrimenti che razza di politico sei?".
UOMINI (ahimé, UOMINI, purtroppo!!!) d'altri tempi.