martedì 30 giugno 2009

Pulp Fiction (di Quentin Tarantino)


Ezechiele, 25.17: "il cammino dell'uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre, perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno, su coloro che si proveranno ad ammorbare e infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te."
Ora, sono anni che dico questa cazzata, e se la sentivi significava che eri fatto. Non mi sono mai chiesto cosa volesse dire, pensavo che fosse una stronzata da dire a sangue freddo a un figlio di puttana prima di sparargli. Ma stamattina ho visto una cosa che mi ha fatto riflettere. Vedi, adesso penso, magari vuol dire che tu sei l'uomo malvagio e io sono l'uomo timorato, e il signor 9mm, qui, lui è il pastore che protegge il mio timorato sedere nella valle delle tenebre. O può voler dire che tu sei l'uomo timorato, e io sono il pastore, ed è il mondo ad essere malvagio ed egoista, forse. Questo mi piacerebbe. Ma questa cosa non è la verità.
La verità è che TU sei il debole, e io sono la tirannia degli uomini malvagi. Ma ci sto provando, Ringo, ci sto provando, con grande fatica, a diventare il pastore.

6 commenti:

diogene ha detto...

"Penso che ti ritroverai, quando tutta questa merdata sarà finita, penso che ti ritroverai ad essere un figlio di puttana sorridente. La faccenda è che in questo momento hai talento, ma per quanto sia doloroso il talento non dura. Il tuo periodo sta per finire. Ora, questa è una merdosissima realtà della vita, ma è una realtà della vita davanti alla quale il tuo culo deve essere realista. Vedi, questa attività è stracolma di stronzi poco realisti che da giovani pensavano che il loro culo sarebbe invecchiato come il vino. Se vuoi dire che diventa aceto, è così; se vuoi dire che migliora con l'età, non è così. E poi, quanti combattimenti credi di poter ancora affrontare? Eh? Due? Non ci sono combattimenti per i vecchi pugili. Eri quasi arrivato ma non ce l'hai mai fatta, e se dovevi farcela ce l'avresti già fatta. Sei dei miei?
La sera del combattimento sentirai una piccola fitta: è l'orgoglio che ti blocca il cervello e te lo mette nel culo, mettiglielo tu nel culo, l'orgoglio fa solo male, non aiuta, mai!
Supera certe cagate.
Perchè da qui a una anno quando te la spasserai nei caraibi dirai a te stesso Marcellus Wallace aveva ragione!"

luciano ha detto...

Non ricordo il dialogo nè il monologo. Anche perchè Pulp Fiction l'ho visto solo una volta, tanto tempo fa, quando uscì.

tic ha detto...

Rivedilo, allora. E' uno dei pochi film che ho visto due volte al cinema, la seconda volta a due giorni dalla prima.
(poi l'ho rivisto almeno quindici volte, ce l'ho in dvd)
Lo feci perché trovai geniale la sceneggiatura. E pazzeschi i dialoghi e pure i monologhi.
E poi perché era un vero tempio del citazionismo.

LC ha detto...

E' un film che conosco a memoria, ma riesco a guardarlo solo in inglese perché ho sempre trovato l'adattamento italiano dei dialoghi notevolmente ponderoso, direi ingessato rispetto ai fuochi artificiali dell'originale.

tic ha detto...

Ti invidio, Luca.
In certi momenti non sai quanto...

offender ha detto...

In effetti in inglese è una cifra meglio. Questo film è uno dei miei grandi miti.