domenica 7 giugno 2009

Cuius regio, eius religio


A Barcola, Trieste. La fotografia l'ha fatta mia moglie E., che ringrazio.

9 commenti:

VaLe ha detto...

... oh mio dio...

Adespoto ha detto...

Per me è arte.

yodosky ha detto...

E non vi ho detto che sotto lo stesso tizio aveva scritto "W pink floid"

francesco ha detto...

meno male che si trova ancora qualcuno disposto a usare il suo tempo a scrivere di arte e musica.

luciano ha detto...

Adespoto dice che, a pare suo, tratterebbesi di arte. A mio avviso trattasi di ignoranza. Che poi l'ignoranza possa assumere aspetti bizzarramente creativi, è un altro discorso. Riporto un piccolo esempio: anni fa sono a Palermo, in un mercatino delle pulci. Vedo dei vhs, do un'occhiata, io e mia moglie siamo colpiti da una cassetta dal titolo misterioso (scritto col pennarello): SPAZO COMINO MARI POPINZI. Cosa sarà mai?, ci chiediamo. Poi un lampo: quel geroglifico sta per "spazzacamimo, Mary Poppins".

Fabio Montale ha detto...

Non lo so, io per mia figlia avevo proposto il nome Sciachira. Potrebbe essere voluto, in quella forma di autoironia del triestino (inteso come dialetto) che rende familiare ogni esterofilismo. (Scimmiottando tra l'altro una pratica balcanica abbastanza frequente: 'frizer' 'birò' 'bifè' per arrivare ad un obbrobrio anni '80 'karabinjerij' visto ad Aurisina).
Pensa a 'articioco' che era una presa in giro di un nome buffo ma che e' diventato termine dialettale.
Ho visto di peggio (e di altrettanto buffo) quando facevo il servizio civile a Valvasone: un simpatico distillatore abusivo con la gotta che si chiamava all'anagrafe (era anche li' che lavoravo) Itlero, ma si faceva chiamare Italo. Oppure Gionni, un ragazzino che accompagnavo a scuola con lo scuolabus. Fellini era niente.

Zimisce ha detto...

itlero! buah-hahahahahahahaHAHAHAHAHAAH! hehehe! eh. ehm... haha.

Fabio Montale ha detto...

Visto che piace vi regalo un'altra chicca. Sabato stavo raggiungendo le mie donne nell'amena localita' di Bibione. Al semaforo a Latisana, fermo col rosso, mi giro pigramente a sx e sul muro una vecchia targa indica 'Via Egregis Gaspari'.
Piu' in basso un palo moderno con la tabella bianca della via: 'Via E. Gaspari"
Eccheccaspita, Egregis e' proprio il nome. Immediato sms to tic. Immediata la stessa mia considerazione sui lanfur.
Oggi per curiosita' cerco su internet 'Egregis Gaspari' e scopro che a Latisana nel 1890 fu fondato il primo asilo nido da tale nobildonna Rosa de Egregis Gaspari.
Cogliete l'ignoranza? Gli amministratori di Latisana non lo sanno e la via e' Via E. Gaspari!!!
Altro che Gim e i Linard Schinard

Anonimo ha detto...

per me pornografia. Uto