sabato 15 novembre 2008

Parole celebri dalle mie parti (n.45)


"E' facile indurre la massa a essere d'accordo con te: non devi far altro che essere d'accordo con la massa."

(William Hazlitt)

15 commenti:

v ha detto...

molto ma molto saggio...

luciano ha detto...

Sono d'accordo.
http://lucianoidefix.typepad.com/

yodosky ha detto...

Con Tic si parlava l'altro giorno dell'assurdità di assecondare la massa. Perchè alla fine, diciamo la verità, ti lascia sempre a piedi, e con un calcio nelle chiappe. Non puoi mai accontentarla del tutto, e prima o poi ci sarà qualcosa per cui sarai tu, stavolta, Il Nemico Numero 1.
Ecco che forse vale la pena di disinnescare la bomba prima che scoppi, e dichiarare fin dall'inizio che la massa fa schifo.
Così da non dover rendere conto a nessuno.

Fabio Montale ha detto...

bene, stavo sonnecchiando sul divano ed ecco che riprendo brio. Mi sono scompisciato, tra post, rispost e chiose. Certo che se deve andare all'inizio del ix secolo per trovare qualcuno che dicesse questa fesseria... Un giorno ho scritto che il comunismo concede un alibi a chi ha scarse capacita' di adattamento. Questo Hazlitt concede alibi un tanto al chilo a chi ha scarso carisma politico. La politica e' una cosa seria e nel concetto contemporaneo il politico dovrebbe essere rappresentante dell'elettorato. Chi non rappresenta nessuno, non interpreta, si sente escluso... stia escluso. Facile no? Si puo' sempre indossare un pantalone a zampa e andare in India da Sai Baba visto che questo mondo non fa per noi...

Fabio Montale ha detto...

"Le persone che hanno meno idee di tutti sono gli scrittori e i lettori. È meglio non sapere ne' leggere ne' scrivere, che non saper fare altro che questo. Quando si vede un fannullone con un libro in mano, si può essere quasi certi che si tratta di una persona senza ne' forza ne' voglia di stare attenta a ciò che gli accade intorno, o dentro la testa. Di un tale individuo si può dire che porta il suo giudizio ovunque con sé, in tasca, o che lo lascia a casa, sullo scaffale dei libri. Ha paura di avventurarsi in qualunque ragionamento, o di fare una qualsiasi osservazione per proprio conto che non gli venga suggerita passando meccanicamente lo sguardo su alcuni caratteri leggibili; si ritrae dalla fatica di pensare che, per mancanza d'esercizio, gli è diventata insopportabile; e si accontenta di un continuo, noioso succedersi di parole e d'immagini abbozzate, che gli riempiono il vuoto della mente. L'istruzione troppe volte è in contrasto col senso comune; un surrogato del vero sapere. I libri vengono usati meno come "occhiali" per guardare la natura, che come imposte per tenerne lontana la forte luce e la scena mutevole da occhi deboli e temperamenti apatici. Il divoratore di libri si avvolge nella sua rete di astrazioni verbali, e vede solo la pallida ombra delle cose riflessa dalla mente altrui. La natura lo sconcerta. La visione degli oggetti reali, spogliati del travestimento delle parole e delle lunghe circonlocuzioni descrittive, è un colpo che lo fa vacillare, e la loro varietà lo turba, la loro rapidità lo fa smarrire. Si ritrae dalla confusione, dal chiasso, e dal turbinoso movimento del mondo intorno a se (non avendo ne l'occhio adatto a seguirlo nei suoi capricciosi mutamenti, ne un'intelligenza che sappia ricondurlo a principi fissi) , per tornare alla quieta monotonia delle lingue morte e alle meno sconcertanti e più intelligibili combinazioni delle lettere dell'alfabeto. Così va bene, va proprio bene." (William Hazlitt)

Fabio Montale ha detto...

Le persone più giudiziose che s'incontrano nella società sono gli uomini d' affari e gli uomini di mondo, che ragionano di quel che vedono e sanno, invece di far delle distinzioni sottili su come le cose dovrebbero essere (William Hazlitt)

Fabio Montale ha detto...

Le donne hanno spesso più buon senso degli uomini. Hanno meno pretese, sono meno impacciate dalle teorie, e giudicano le cose più dalla immediata e involontaria impressione, e quindi in modo più sincero e naturale. Non possono ragionare male, perché non ragionano affatto. (William Hazlitt)

Fabio Montale ha detto...

Mi sa che prima o poi lo leggo...

Tic. ha detto...

Definisca "carisma politico", please.

Quanto a Hazlitt, lo legga, sì.
Era uno che scriveva benissimo (perché aveva letto tanti libri...), era brillante e molto snob.

Quanto al comunismo che, secondo lei, concederebbe "un alibi a chi ha scarse capacita' di adattamento", vedrà il mazzo che le farà quel comunistone di Perrone, quando passerà da queste parti... Vedrà.
Prevedo fuochi d'artificio.

Fabio Montale ha detto...

Anticipiamo allora al buon Alessandro (di cui ho gia' avuto modo di parlare bene in un post di qualche settimana fa) che per me e' ferragosto solo di domenica per cui ai fuochi d'artificio partecipero' solo domenica prossima. Diciamo anche ad Alessandro che lei aveva chiosato di aver sempre pensato la stessa cosa. Diciamo infine a lei che se Alessandro conosce il concetto di 'necessario ma non sufficiente' (univocita', biunivocita') allora non abbiamo nulla da temere.

Una curiosita' (chiedere e' lecito, rispondere e' cortesia): perche' invece di Tic non si e' chiamato Sguishhh?

Tic. ha detto...

Ma perché non saprei a cosa far corrispondere l'acronimo 'Sguishhh'...
Invece per 'tic' era scontato: talk is cheap.
Traduca un po'...

(e capirà che, in fondo in fondo in fondo, forse non mi prendo troppo sul serio
Forse...)

Fabio Montale ha detto...

eheheh... le voglio talmente bene che le voglio regalare quest'ultima citazione di Hazlitt da (come tutto il resto) 'Dell'ignoranza delle persone colte', e questa si con pesanti riferimenti al suo personale:

"La persona istruita è fiera della sua conoscenza di nomi e di date, non di quella di uomini e cose. Non pensa e non s'interessa ai suoi vicini di casa, ma è al corrente degli usi e costumi delle tribù e delle caste degli indù e dei tartari calmucchi. Riesce appena a trovare la via vicina alla sua, benché conosca le dimensioni esatte di Costantinopoli e di Pechino."

Con il solito affetto, fm

yodosky ha detto...

Signor Montale, lei è eccessivo come al solito. Il ritratto del lettore fannullone però mi ricorda qualcuno.
Del tutto in disaccordo sul giudizio delle donne. Come la maggior parte degli uomini, il povero Hazlitt non era evidentemente ammesso nelle stanze della toilette delle dame così da poterne giudicare la vera crudeltà, ambizione, calcolo e mancanza di ironia.
Non per tutte, of course, ma la maggior parte.

Tic. ha detto...

Ma graaaaazie...

P.S.
Visto che a Costantinopoli, in qualche modo, ci sono stato, le assicuro che è moooolto più interessante di Via Aquileia (la via vicino a quella dove abito).
E che leggere un libro, che so, di Mark Twain è mooolto più interessante (e divertente) che relazionarsi con il 90% (e mi son tenuto stretto...) degli abitanti di questo mondo.
Che vuole che le dica?
Io son fatto così...

luciano ha detto...

Sulle maggioranze e sulle masse.
(Se l'ho già scritto anche su questo blog, chiedo venia)
Uno dei tantissimi motivi per i quali sono cristiano è la lucidità della sua antropologia. Prendiamo la questione del nesso democrazia/folla e ricordiamo l'episodio del popolo che vota a stragrande maggioranza per Barabba contro Gesù. Su questo tema vi consiglio un bellissimo libretto di Gustavo Zagrebelski: IL CRUCIFIGE E LA DEMOCRAZIA.
http://lucianoidefix.typepad.com