mercoledì 5 novembre 2008

Me and Barack. Music from the soundtrack


Oggi, per me, è stata una di quelle giornate con la colonna sonora.

Al primo posto, A Change Is Gonna Come di Sam Cooke.
Perché è una delle più belle canzoni di ogni tempo e luogo.
Perché Sam Cooke - con Otis e Aretha, naturalmente - è stato il più grande Soul Man di tutti i tempi.
Perché Sam Cooke era uno very, very cool: just like Obama.

There been times that I thought I couldn't last for long/ But now I think I'm able to carry on/ It's been a long, a long time coming/ But I know a change gonna come, oh yes it will.

Al secondo posto, People Get Ready, degli Impressions.
Perché il treno di cui cantava Curtis Mayfield non è stato fermato a Memphis da una pallottola, questa volta.
People get ready, there's a train comin'/ You don't need no baggage, you just get on board/ All you need is faith to hear the diesels hummin'/ You don't need no ticket you just thank the lord.

Al terzo posto, bé, Say It Loud – I'm Black And I'm Proud, del Godfather of Soul.
Perché oggi è il giorno che ogni negro del mondo ricorderà per sempre.

Al quarto posto, Woody Guthrie.
Perché This Land Is Your Land dice che l'America è di tutti, non solo di qualcuno.
E forse è pure un po' mia.
This land is your land, this land is my land/ From California to the New York Island/ From the Redwood Forest to the Gulf Stream waters/ This land was made for you and me.
E se non avete mai sentito come la canta Bruce Springsteen, sappiate che vi siete persi qualcosa.

Al quinto posto, Chimes Of Freedom di Bob Dylan.
Perché è quando vince la speranza che si vedono the chimes of freedom flashing.
Qui di seguito, il testo. E ascoltatela pure nella versione dei Byrds, se potete. Ci si può anche ballare sopra, if you know what I mean...




Far between sundown's finish an' midnight's broken toll
We ducked inside the doorway, thunder crashing
As majestic bells of bolts struck shadows in the sounds
Seeming to be the chimes of freedom flashing
Flashing for the warriors whose strength is not to fight
Flashing for the refugees on the unarmed road of flight
An' for each an' ev'ry underdog soldier in the night
An' we gazed upon the chimes of freedom flashing.


In the city's melted furnace, unexpectedly we watched
With faces hidden while the walls were tightening
As the echo of the wedding bells before the blowin' rain
Dissolved into the bells of the lightning
Tolling for the rebel, tolling for the rake
Tolling for the luckless, the abandoned an' forsaked
Tolling for the outcast, burnin' constantly at stake
An' we gazed upon the chimes of freedom flashing.


Through the mad mystic hammering of the wild ripping hail
The sky cracked its poems in naked wonder
That the clinging of the church bells blew far into the breeze
Leaving only bells of lightning and its thunder
Striking for the gentle, striking for the kind
Striking for the guardians and protectors of the mind
An' the unpawned painter behind beyond his rightful time
An' we gazed upon the chimes of freedom flashing.


Through the wild cathedral evening the rain unraveled tales
For the disrobed faceless forms of no position
Tolling for the tongues with no place to bring their thoughts
All down in taken-for-granted situations
Tolling for the deaf an' blind, tolling for the mute
Tolling for the mistreated, mateless mother, the mistitled prostitute
For the misdemeanor outlaw, chased an' cheated by pursuit
An' we gazed upon the chimes of freedom flashing.


Even though a cloud's white curtain in a far-off corner flashed
An' the hypnotic splattered mist was slowly lifting
Electric light still struck like arrows, fired but for the ones
Condemned to drift or else be kept from drifting
Tolling for the searching ones, on their speechless, seeking trail
For the lonesome-hearted lovers with too personal a tale
An' for each unharmful, gentle soul misplaced inside a jail
An' we gazed upon the chimes of freedom flashing.


Starry-eyed an' laughing as I recall when we were caught
Trapped by no track of hours for they hanged suspended
As we listened one last time an' we watched with one last look
Spellbound an' swallowed 'til the tolling ended
Tolling for the aching ones whose wounds cannot be nursed
For the countless confused, accused, misused, strung-out ones an' worse
An' for every hung-up person in the whole wide universe
An' we gazed upon the chimes of freedom flashing.




P.S.
Post un pelino retorico, nevvero? Ma chissenefrega...
Barack Obama è il Presidente. Il Presidente.

25 commenti:

Anonimo ha detto...

si! e mentre l'America cullava il sogno, realizzandolo di avere un finalmente un uomo di colore al potere, MILANO s'incullava con il nuovo assessore alla cultura: MASSIMILIANO FINAZZER FLORY!!!!!

alessandro perrone ha detto...

Forse devo rivedere la mia posizione, Anonimo, forse quella roba tanto male non è, non buttarla tutta.

Manfredi ha detto...

Obama ha vinto nonostante l'appoggio di Veltroni. Quando si dice un uomo più forte della sfiga.

Zimisce ha detto...

fossi quello che non sono, sarei entusiasta anch'io, mastro. quello che sotto sotto non ammetterò mai, è che anche a me quel tipo piace. è proprio figo. ma ho timore di essere smentito dagli avvenimenti. timore di vedere l'ennesimo "eroe guerriero" dell'occidente come fu kennedy (in arrivo sul libro di urizen un post su questo e su gore vidal appena trovo un ritaglio di tempo). ho paura delle mimetiche in giro per il mondo e dell'evangelismo della democrazia. in generale, mi fan paura TUTTI i grandi piani. che, se non altro, falliscono sempre. tutti. che vuoi farci, l'america, con il suo misto di idealismo e ferocia (narrati alla perfezione in quel grandissimo libro che è MANITUANA) mi inquietano.

sono i residui marxiani della mia formazione. ho sempre timore che il sistema prevalga sull'individuo. ed è l'individuo, l'Unico, quello a cui tengo. sempre. vedremo comunque cosa ne uscirà. bona to vada, come dicono i portoghesi.

Zimisce ha detto...

mi inquieta, non mi inquietano. un plurale che non c'entra un cazzo, pardon.

Anonimo ha detto...

invece ieri sera mi sono rivisto "Malcolm X", col grande Denzel Washington, per festeggiare

Anonimo ha detto...

ho dimenticato:

ciao francesco

Tic. ha detto...

@alessandro: questo anonimo NON E' lo stesso dell'altro post...

Quanto al futuro del mondo, non dipenderà mica solo dagli americani, nevvero?

Non carichiamoli troppo di responsabilità.

In giro c'è gente in grado di mandare a ramengo l'umanità senza l'aiuto degli americani.

Infine, americano si, ma Obama non è Bush: è già qualcosa.

luciano ha detto...

Ti segnalo (se già non l'ho fatto) il mio amatissimo Neil Young che in LOOKIN' FOR A LEADER del maggio 2006 cantava il bisogno americano (dopo la sciagura Bush) di un nuovo e onesto leader: "io spero che sentirà la chiamata e potrebbe essere una donna o un uomo nero, dopo tutto. Forse Obama ma qualcuno dice che è troppo giovane"
E anche (dato che Obama è nato a Honolulu) la divertentissima "Honolulu baby" di Stanlio e Ollio (dai "Figli del deserto")http://lucianoidefix.typepad.com/

carla ha detto...

Non ci posso credere: stamattina, accendendo la radio ho sentito nel notiziario di Radio2 Berlusconi che diceva di essere ovviamente certo di poter dare dei consigli a Obama, dal momento che ha molti più anni ed esperienza di lui, ma che attenderà di incontrarlo di persona per farlo.
Qualcuno ha un antiemetico?

yodosky ha detto...

Un Imodium, meglio...

alessandro perrone ha detto...

"Libero" di oggi così presenta l'evento dell'elezione di Obama: "Berlusconi pronto. A Obama ci parlo io".
Con una caricatura a tutta pagina di Berlusconi con sulla maglietta scritto "I love NY" e tanto di bandierina stelle e strisce in mano.
A fianco imperdibile l'editoriale di Feltri.
Lo consiglio solo a persone di stomaco forte. Essendo il Malox troppo chic, mi sono fatto a collo una grappetta casalinga.

tic ha detto...

@francesco, mò mi sovviene: nella colonna sonora del MALCOLM X di Spike Lee c'è A CHANGE IS GONNA COME di Sam Cooke. E' la canzone che si sente quando Malcolm va a morire...

Manfredi ha detto...

come va l'abbronzatura, caro Tic?

Tic. ha detto...

Alla grande! Davvero alla grande: ci ho scritto pure un post (Un vecchio classico).

Anonimo ha detto...

a PERRONE: ma sei fuori di capoccia come fai a dire che MAXFINFLO non è da buttare via!!!! sei troppo a destra per me

Anonimo ha detto...

è vero caro TIC c'è anonimo e ANONIMO.......a presto

Anonimo ha detto...

dai TIC dì qualcosa su MAXFINFLO? dai, dai, dai...

alessandro perrone ha detto...

Non è mio costume interloquire con gli anonimi, soprattutto dopo la figuraccia con l'anonimo francese incazzato. A mia giustificazione posso dire che era talmente rintronato dall'accusa "ticchiana" di essere un "trovarobato" che malgrado la mia mole, gli zuccheri mi erano scesi.
Comunque anonimo non mi riferivo al suo "MAXFINFOLO". Anzi...
Dovrebbe, però, leggere la discussione del precedente post: "Si loro possono", e quindi, capirebbe che la mia frase era in continuazione e relativa a quel contesto. Ciò perché credevo che gli anonimi fossero gli stessi. E' qui che salta fuori l'anonimo francese di cui sopra.
.....Perbacco, che casino con sti anonimi!
Insomma l'anonima commenti colpisce ancora!

Anonimo ha detto...

di anonimo ce nè solo UNO cmq. grande commento del PERR con chiosa finale sull'A.C. ANONIMA COMMENTI

Anonimo ha detto...

e poi i francesi anonimi o gli anomini francesi non hanno storia su questo BLOG....

Anonimo ha detto...

ehm....ce n'è!!!

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...

Sembra una buttana in quella foto.. ma quale politico non lo è?

bAb