domenica 10 gennaio 2010

Le arance di Rosarno


Oggi, a pranzo a casa dei miei, ho buttato l'occhio al Tg2 delle ore 13. A un certo punto c'è un servizio sul pogrom di Rosarno. Le immagini mostrano degli aranceti. Gli alberi sono stracarichi di frutta. E anche ai piedi degli alberi, arance a chili.
Qualcuno si chiede: “E adesso che a Rosarno non ci sono più gli immigrati, chi le raccoglierà, le arance?”.
Bé, io una risposta ce l'avrei. L'unica che i cittadini di Rosarno – quelli che «noi non siamo razzisti, ma quelli sono bestie»; quelli che «Bossi che chiama la Calabria Africa del Nord ora ci dovrà ringraziare, perché avrà capito che solo noi facciamo sul serio: lo Stato non ha fatto e non ha voluto fare niente, abbiamo fatto tutto noi, lo Stato preferiva proteggere loro e non noi»; quelli che «Bossi ha ragione lui, sugli extracomunitari: chi non ha un lavoro, qui in Italia non dovrebbe entrare mai»; quelli che «io abitavo a Nizza con la mia famiglia, moglie e due bimbe. Non ne potevo più, non volevo far crescere le mie figlie in quella città piena di immigrati. Il mio desiderio era quello di farle vivere in un ambiente sano come quello di Rosarno. Sono tornato, sono tornato e poi anche qui ho trovato quelli»; quelli che «qui non c'è la mafia perché la mafia è a Roma»: quelli – l'unica risposta, dicevo, che i subumani di Rosarno si meritino: un vecchio classico dell'avanspettacolo, in realtà.
Le arance, a Rosarno, le raccoglierà 'sto cazzo!!!
Che possa sprofondare, Rosarno. Con tutte le sue arance di merda.
E sprofondando, già che c'è, si porti dietro pure Bossi con tutta la sua bava.
Sono proprio stufo di vergognarmi del mio Paese, sapete? Stufo marcio.


P.S.
La migliore, in ogni caso, l'ha detta quello che un tempo abitava a Nizza con la sua bella famigliola di merda ma, sopraffatto dalla nostalgia di casa, ha voluto tornarsene al suo bel paesello calabrese del cazzo, e immagino quanto i francesi abbiano rimpianto la sua partenza...
«Non ne potevo più, non volevo far crescere le mie figlie in quella città piena di immigrati. Il mio desiderio era quello di farle vivere in un ambiente sano come quello di Rosarno. Sono tornato, sono tornato e poi anche qui ho trovato quelli».
Eh, già: dev'essere un ambientino davvero bello, Rosarno, per farci crescere dei figli, se è vero che il comune è stato sciolto nel gennaio del 2008 per infiltrazioni mafiose.
Brutta gentaglia schifosa.

19 commenti:

VaLe ha detto...

Che brutte robe... Davvero...
Non capisco tutta wuesta diffidenza, anzi forse a volte la capisco ma non la sopporto.

Odio il giudicare le persone per la provenienza o per il colore, è da ignoranti.

Ti dico solo che un'amica non è venuta via a Capodanno a Lubiana perchè "xe pien de sciavi". E mi dispiace davvero per lei, perchè credo che negarsi dei contatti a priori per idee del genere sia davvero da stupidi.

E mi dispiace anche per tutti quelli che la pensan come lei.
Come per le persone che hai citato nel tuo post...
Non sanno quante cose si possono scoprire sul mondo e anche su sè stessi....

luciano ha detto...

Caro Stefano, ti suggerisco la lettura di un articolo intelligente e forte di Barbara Spinelli: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=6835&ID_sezione=&sezione=
Usa le parole e le idee che dovrebbe avere una sinistra degna di questo nome.
Altro che gli spennacchiotti che dirigono i nostri partitucoli.

tic ha detto...

Letto, letto...
Sono furente, sai? Furente.

yodosky ha detto...

Aahahaha!! Voglio candidar al nobel l'amica di Vale che va via da Lubiana perchè xè piena de sciavi.

luciano ha detto...

VaLe: ma che amiche hai?
Oddio...d'altra parte anch'io ho un amico neo-fascista con simpatie naziste ed ex-picchiatore di Ordine Nuovo: siamo amici fin dalla prima elementare (a quell'epoca non era così destro).
E la nostra amicizia è sopravvissuta alla politica vissuta su versanti opposti. Anzi, il suo intervento mi evitò un pestaggio da parte di tre fasci.
Tuttavia resta legato agli ambienti di Forza Nuova. Eppure, il mio amico G. non è un rozzo sottoproletario semianalfabeta come spesso ce li figuriamo nel nostro schematico immaginario: è un uomo di cultura, laureato in filologia antica, di ottime letture, per certi versi sensibile e delicato, privatamente aperto alle discussioni e al confronto, curioso delle diversità, attento a molte questioni sociali. Insomma, lontano dagli stereotipi che utilizziamo di frequente quando parliamo di neofascismo.

lalligatore ha detto...

Ma il sindacato che cazzo fa? Che cazzo dice?
(nello specifico, io che cazzo faccio , che cazzo dico?)
E' che, purtroppo so già la risposta, ci sono i congressi.
Siamo tutti impegnati a misurare col bilancino le mozioni, cioè i posti negli organismi.
Cioè i soldi.
Vomito.
(Per coerenza mi vomito addosso)

Mammifero Bipede ha detto...

L'ho già scritto su FB, lo replico qui: Quello che mi piacerebbe sentir dire da qualcuno, chicchessia, è che uno Stato che si comporta come quello italiano, tollerando l'illegalità ed ignorando le proprie stesse leggi ed i diritti dei lavoratori è uno stato COLLUSO con la criminalità.

Zimisce ha detto...

"Be peaceful, be courteous, obey the law, respect everyone; but if someone puts his hand on you, send him to the cemetery."

1965

Anonimo ha detto...

Sinda...cosa? I sindacati non esistono più: solo quelli gialli. Purtroppo. E poi: i sindacalisti con paghette di 2500 euro al mese + fringe benefits vari ve li vedete, in piazza, a difendere i lavoratori?Io no. Li vedo bene a cercar poltrone nel centrodestra. Esempi: POLVERINI(ugl),BONANNI (cisl),TARELLI (cisl) DAMIANO (cgil ora pd) etc......Liam

lalligatore ha detto...

La paga però è 1500, però

tic ha detto...

La sinistra ha perso non dico il gusto, ma proprio il ricordo della lotta. Siamo troppo panzoni, e pantofolai, e raccomandabili, e perbenino, e pettinati, e col culo a paratia, e benestanti, e politically correct, e cattolici, e pacifisti, e telegenici, e cocchi di mamma, e nipoti di Gianni Letta, siamo troppo tutto questo per aver qualcosa da dire a chi ha di meno. Per aiutare chi ha di meno.
Ci pensavo oggi: sulla frontiera delle mafie c'è uno come Don Ciotti. Noi del Pd in Sicilia, per dire, abbiamo la faccia nel culo di Lombardo.

VaLe ha detto...

@Luciano: è un'amica che conosco dall'asilo.. che si nega un sacco di occasioni solo perchè, ad esempio, "mi han chiesto di andare a Londra, ma è una città triste, mi sembra una città morta senza vita" (una delle città che a mio parere è piena zeppa di vita)...
Ma essendo anche super testona, è inutile tentare di ragionare... Mi dispiace per lei, ma alla fine che faccia quello che vuole. Se le va bene di perdere momenti in compagnia di persone fantastiche, beh, peggio per lei.

Anonimo ha detto...

Qui' da me i giornali hanno dato pochisimo spazio alla vicenda di Rosarno. In compenso ieri ho riscritto un articolo sul nostro governo e se confrontate la sua struttura con, ad esempio, l'articolo della Repubblica sul professore ucciso in Iran, noterete notevoli somiglianze. Siamo ormai (in pratica, non formalmente) un paese semi dittatoriale..
@Vale; acuta la tua amica, falle notare che anche a Trieste ci sono un sacco di Uci, pensa te!

Firmato
una sorella ormai coperta dalla neve!

PS: sinceramente parlando, uno che si prende una laurea in filologia antica tanto normale non e'..senza voler offendere nessuno ovviamente..

tic ha detto...

Grrrrrrrrrr...

yodosky ha detto...

Filologia antica? Oh, mi dispiace...

tic ha detto...

Grrrrrrrrr!!! Niente da dire contro la filologia moderna?

yodosky ha detto...

Che è uguale solo che viene insegnata a ritmo di rap.

Lorenzo ha detto...

Come sempre piu' stesso devo tristemente notare....tutti e dico tutti prima di aprire la bocca e parlare dovrebbero comprare e studiare un po' di economia!!! Altrimenti sarebbe meglio stare zitti onde rischiare di dire una marea di sciocchezze!! Argomenti questi non per tutti, anzi!! Lo snob Lorenzo Gulinello

tic ha detto...

Non è che gli economisti godano però di buona stampa, di questi tempi...
In effetti devi essere uno snob.