sabato 14 novembre 2009

Parole celebri dalle mie parti (n.74)


“Cara Geneviève, siamo soliti farci beffe degli intellettuali per la loro ambiguità amletica, per i loro dubbi e le loro esitazioni. Io stesso, da giovane, disprezzavo questi tratti del mio carattere. Adesso, invece, la penso diversamente: è alle persone indecise e dubbiose che si debbono le grandi scoperte e i grandi libri. Sono altrettanto degni dei cretini tutti d'un pezzo. E se serve, sono pronti a salire sul rogo e a sfidare le pallottole tanto quanto i risoluti”.
(Vasilij Grossman, da Vita e destino)


P.S.
Vita e destino è, semplicemente, uno dei romanzi più belli di ogni tempo e luogo.
Secondo il suo autore, si tratterebbe del Guerra e pace del Novecento. Esagerato, dite voi? Beh, leggetelo: leggetelo e poi provateci, a dare a Vasilij Grossman dell'immodesto.
E se non credete a me, magari crederete a George Steiner: "Libri come Vita e destino eclissano quasi tutti i romanzi che oggi, in Occidente, vengono presi sul serio".

16 commenti:

yodosky ha detto...

C'è bisogno di dirlo? Libro bellissimo, opera d'arte.

Uaahahahahaha.

lalligatore ha detto...

miglior libro da me letto nel 2009, vabbè ci sono arrivato un pò tardi..

tic ha detto...

Pure da me letto tardi. Da brividi.

diogene ha detto...

La procedura di Tic è tipica dei regimi totalitari. Lui prende un libro, dichiare che è bello, costringe Yod a leggerlo, poi ne fa un post dove ribadisce la bellezza e Yod deve intervenire dandogli ragione. Tic è Stalin e Yod il suo Zdanov.
Comunque lo leggerò.

yodosky ha detto...

Che qualcuno mi aiuti.

Mammifero bipede ha detto...

Yod, qualcuno ti può sicuramente aiutare...

La parola di verifica "meessa" (giuro!) ti suggerisce qualcosa? :-)

P.s.: non escludo che la cura possa essere peggiore del male, anzi!

luciano ha detto...

Prima sono uscito per la pausa pranzo e il solito giretto in libreria.
Ho preso "Vita e destino" (fidandomi di Tic, Yodosky e di alcune righe lette qua e là) e (par condicio geografica, sessuale e strutturale...un russo maschio che scrive un romanzone, un'americana donna che scrive racconti brevi) "Ragioni per vivere" di Amy Hempel (di cui ho sentito parlar benissimo). Ero tentato di comprare anche l'apocrifo di Winnie Puh, appena tradotto in contemporanea con l'edizione inglese ma temo il bidone e la delusione. Così aspetto che qualche altro fan dell'orsetto e degli altri personaggi di Milne (non della vulgata disneyana) mi dica se ne vale la pena.
Ma prima, mi attende il nuovo romanzo del grande Alberto Ongaro (La maschera di Antenore): l'avevo letto in manoscritto tre anni fa, ma adesso che è diventato un libro vero e proprio sarà un'altra cosa. Intanto se l'è letto mia moglie Tatjana e ne è entusiasta: dopo "Il segreto dei Segonzac" (per lei insuperabile), l'Ongaro che più l'ha avvinta.

yodosky ha detto...

Ehm... veramente Yodosky declina ogni responsabilità. Il primo commento era chiaramente ironico, visto che in cinque anni che conosco Tic mai una volta gli ho sentito dire di un libro da lui acquistato "Vabbè, niente di speciale". Salvo che, dopo, alcuni li ho letti pure io ed erano emerite ciofeche ("Viaggio di Felicia" e "Triste SOlitario Y Final" docet).

yodosky ha detto...

@ Mammifero: preferisco continuare a soffrireeee....

luciano ha detto...

"Triste, solitario y final" lo trovo un gioiellino. Tra l'altro, sta dalla parte dei miei adoratissimi Stanlio e Ollio e non da quella di Chaplin.

Zimisce ha detto...

Quoto! Triste solitario y final è davvero un libro delizioso!

yodosky ha detto...

Insopportabile. Neanche l'ho finito. In più ci muore un gatto.

luciano ha detto...

La morte del gatto l'ho rimossa.

alessandro perrone ha detto...

Diogene ha ragione: Tic ha molto a che fare con lo stalinismo.....

Anch'io giuro, la parola verifica è: "derstro".

Fabio Montale ha detto...

Soriano ha scritto una bellissima favola su un gatto. Gliel'avevo anche prestata, cara Yod

yodosky ha detto...

Mi ricordo, infatti non ce l'ho con Soriano, che ha scritto il Rigore più lungo del mondo che a mio giudizio è uno dei più bei racconti che ho mai letto. Ma ostia, Triste Solitario proprio non mi andava giù!!!