martedì 25 maggio 2010

Dietro a ogni grande uomo c'è sempre una grande donna


Stamattina, alle dieci, mi è arrivato un sms. Il mittente era quella carogna del filosofo Diogene di Sinope detto il Cinico. “Leggi Maran su Repubblica, mi intima. E io non ho potuto far altro che obbedire, non fosse altro perché Alessandro Maran lo conosco bene.
Parlando della prevista sforbiciata da 1.400 euro alla busta paga dei parlamentari, Carmelo Lopapa di Repubblica sostiene che non tutti, nel Palazzo, sarebbero d'accordo.
“Ieri il vicepresidente dei deputati Pd, il friulano Alessandro Maran, ha dato sfogo sul suo blog al sentimento di tanti in Transatlantico. «Mia moglie ormai mi chiede perché non lascio perdere, credo si vergogni – scrive – Ma io l'anno scorso ho dichiarato 122.715 euro e ne ho versati al partito 55mila e 150. Il direttore della Camera di commercio del mio paesello (non di Shangai) guadagna di più. Ormai sputare addosso ai parlamentari è diventato sport nazionale. Magari con l'autorevole avvallo del presidente della Camera (se lo dice lui che non fate niente, dice mia moglie...). Si pensa davvero (lo chiedo anzitutto ai nostri leader) di poter conservare e addirittura rafforzare la democrazia parlamentare con questo andazzo? È chiaro che, di questo passo, Berlusconi otterrà il presidenzialismo (sudamericano) per acclamazione»”.
Da tutto ciò io dovrei forse dedurre che 1.400 euro in meno nella busta paga di Maran potrebbero portare la floridissima democrazia italiana (una democrazia in cui i membri del Parlamento sono, e da un bel po' di tempo, nominati da qualcuno lassù in alto) allo sfascio, al deguello, a Hugo Chavez...
Ma non dedurrò.
Piuttosto, mi colpisce l'insistito richiamo alla moglie del deputato.
Se fosse un espediente retorico, beh, farebbe un po' cagare, diciàmocelo: «Mia moglie ormai mi chiede perché non lascio perdere...»: eddai, su.
Ma io, sinceramente, non credo che lo sia: la signora Maran dev'essere veramente esasperata, povera donna, visto che «ormai sputare addosso ai parlamentari è diventato sport nazionale»!
E si capisce: se non puoi essere orgogliosa, come moglie, di un marito che siede tra i banchi di Montecitorio, tanto valeva sposare, che so? Un professore di scuola media, facciamo uno come Stefano Piredda, col suo ricco stipendio di 1.358,90 svanziche al mese.
In ogni caso, se Alessandro Maran decidesse di lasciare il Parlamento prima del tempo (vedi mai...) conosco veramente una cifra di persone, nel famoso Partito democratico della provincia di Gorizia, che sarebbero felicissime di prendere il suo posto. Anche per molto, ma molto meno di 122.715 euro dichiarati all'anno (inclusi i benefit del ruolo?) di cui 55mila e 150 da versare al partito.
Sul serio: c'è la fila, là fuori...

7 commenti:

yodosky ha detto...

Come, 1.350 euro al mese?!? E io che credevo fossi un miliardario! Allora è vero che mi hai sposato solo per i miei soldi!!!

Comunque l'intervento del gentile Maran (che sul suo blog si becca pure del ''pagliaccio''), fa pendant con altre due uscite geniali di questi giorni:
1) il Falco Briatore che piange disperato tra le braccia di mammà una volta sbarcato dal suo Iot;
2) Berlusconi che si dice sicuro che i suoi figli non soffriranno la fame perchè la sua ex moglie è "una risparmatrice". Con 300mila euro al mese di alimenti, difficile riuscire a mettere via qualcosa, eh..

Anonimo ha detto...

anche COLOMBO, l'ispettore, rinvia sempre alla moglie! Poi: con 67565 € sai quanti lavoratori ex Eaton, o altro, campano? Liam

tic ha detto...

Forte, questa!

diogene ha detto...

La moglie di Tic si vergogna di lui che non è nemmeno parlamentare.

PK ha detto...

Il blog mi attizza.
Non sò più che dire...
ecco, penso che la famiglia Maran si sia "mastellizzata"!

Mammifero Bipede ha detto...

I casi sono due:
- o questa gente è ormai totalmente scollata dal mondo reale e vive in una "bolla" di lusso condiviso che gli impedisce di comprendere i problemi reali della popolazione-
- o la popolazione è ormai completamente scollata dal mondo "irreale" e pretende di misurare con i suoi miserabili introiti le "normali inesaustibili esigenze" dell'aristocrazia politica cui concede di farsi governare.

Io propendo per la seconda ipotesi: ha ragione Maran. Una popolazione che chiede a gran voce di essere governata dai berluscones e dai PDones (mi si perdoni il neologismo) dev'essere disposta a pagare per quello che pretende.
Una classe politico/imprenditoriale di scialacquoni è un lusso che va pagato. Se vogliamo passare il tempo a discutere dei festini "hard" a Villa Certosa, dei transessuali di Marrazzo o degli eccessi del Billionaire dobbiamo pur dare ai nostri "beniamini" le risorse per alimentare il "gossip".

Maran non chiede altro che quello che gli è dovuto: le risorse necessarie a quella vita eccessiva e spettacolare che gli italiani esigono dai governanti per il proprio chiacchiericcio quotidiano. Poi non ci lamentiamo se il centrosx ha nel suo organico solo grigi burocrati poco affascinanti e perde le elezioni...!

luciano ha detto...

"Ogni limite ha la sua pazienza" Totò dixit.
Ma è peggio il parlamentare Maran che piagnucola per i 55.000 euro più benefit?
Oppure Briatore-Gregoraci junior che diventa paonazzo perchè j'hanno portato via il iot (come direbbe lui che è piccino)?
In realtà, il povero Falco non ha colpa alcuna se ha genitori simili.
Invece il Pd sì che ha colpa se si ritrova dirigenti simili.