lunedì 5 ottobre 2009

La delusione del fan


Che cosa può dirvi talkischeap di Bastardi senza gloria che non abbiate già letto da qualche altra parte?
Uhm... Uff... Ecco.
Bastardi senza gloria è senz'altro un bel giocattolone (un bel giocattolone di cui ci si stanca però molto in fretta) ma è più vuoto della capoccia di Giovanna Melandri.
Con una sola scena – quella del bar/scantinato – da antologia tarantiniana in mezzo a un bel po' di melina citazionista da cinefili terminali (e però è bello che qualcuno si ricordi, ogni tanto, di Robert Aldrich, anche se i più, ahiloro, indubbiamente non avranno colto...) e ai soliti dialoghi tra l'assurdo e il delirante (ma Quentin Tarantino ne ha scritti di ben più pirotecnici, in passato: questo mi pare innegabile).
Che altro?
Simpatico il grugno stolido di Brad Pitt e brava – e bellissima – Mélanie Laurent (ma già lo sapevo). And that's all, folks.
Una mezza delusione, insomma.

12 commenti:

Adespoto ha detto...

Delusione? Ma cosa avrai pensato allora di Death Proof? ;-)
Per quanto concerne la mia minuta opione alcuni momenti del film mi sono parsi fascinosissimi, oltre al già citato scantinato credo che le inquadrature western iniziali ed alcuni dei momenti con Christoph Waltz (tra l'altro splendido nel ruolo dello spietatamente scaltro Landa) siano al livello del migliore cinema Tarantiniano.
La Cinefilia poi è ormai da molto il tema centrale delle sue produzioni, ed in questo caso è anche sbattuta in faccia agli spettatori, che vedono nel finale bruciare, oltre ai nazisti, anche il cinema stesso, attraverso la liberazione delle fiamme che sgorgano dalla stessa pellicola ed attraversano lo schermo.
Se il centro ispiratore del film sia la "sporca dozzina" o il nazista che fuma la pipa di Sherlock Holmes, oppure il tocco alla Lubitsch della attrice traditrice, o Castellari, o le decine di altri rimandi che si possono pescare con occhio più o meno attento, non è in definitiva molto importante. Questa è la piega del Tarantinismo degli ultimi anni, fare cinema che parla di cinema.
Inutile criticare quindi una trama che a tratti zoppica un po', o gli impasti stilistici, o le cadute di stile da B-movie. Questo è il Tarantino del post-KillBill2. Così, attendendo il seguito annunciato per il 2011, ci si può godere un prodotto che è sempre una spanna sopra la maggiorparte di quanto passi sul grande schermo.
Sarà un giocattolone ma non si può negare che funzioni. Di questi tempi non è poco...

diogene ha detto...

Ormai Tarantino è così. Come si dice? Ah, si: ha finito la spinta propulsiva.

luciano ha detto...

Direi che Tarantino ha finito lo spinello propulsivo.

yodosky ha detto...

Non ho visto il film perchè di recente sto sviluppando un'idiosincrasia contro i dialoghi inutili che durano quindici minuti... Non so se è il caso di Tarantino (spero di no), ma ultimamente c'è la tendenza a spacciare operette mediocri come ''omaggio al cinema degli anni (40, 50, 60, 70). Vedi ''E venne il giorno'': omaggio alla fantascienza anni '50 per nascondere una trama del cacchio e una regia inesistente.

L'Uomo Tigre ha detto...

ma vabbè, Shyamalan aveva finito la benzina già al secondo film.
sono andato a vederlo domenica, e all'uscita ero tentato di mandarti un sms con scritto "Bel giocattolone...".
Ma guarda un po'..
La cosa strana è che la mia dolce metà, al suo primo Tarntino, si è divertita moltissimo; e anch'io, ti dirò, ho goduto di questo pastiche..
Ma il tarantino vero era un'altra cosa.
Certo se paragonato alla morchia nostrana, è un Lubitsch...

luciano ha detto...

Ormai, a conoscicchiare e riciclare qualche dimenticato e minore film del passato, saper muovere la cinepresa, montare adeguatamente il girato e azzeccare la colonna sonora, sono capaci quasi tutti i registi e i mestieranti.

yodosky ha detto...

Esatto, sig. Luciano. E a ciò aggiungo una roba che mi ha colpito: nei prossimi mesi vedremo l'ennesimo rifacimento di Robin Hood, l'ennesimo Alice in Wonderland (anche se di Tim Burton) e l'ennesimo Christmas Carol. Mmh... e un'idea nuova, magari che venga dopo il 1900 no????

Comincio a rivalutare Homer e la sua crostata parlante.

luciano ha detto...

Io e Tatjana guardiamo (a casa): o film classici (che so...Lang & C) oppure alcune bellissime serie di telefilm (dove si trovano idee nuove, che ne "li firm der cinema popcornizzato a trre diminzioni co' l'occhialetto colorato" manco col telescopio).

yodosky ha detto...

Vero! Stavo giusto pensando che ormai è Sky l'unico posto dove in effetti si possa sperimentare. Peccato che sia un tv a pagamento...

luciano ha detto...

Noi non abbiamo Sky. Le serie di telefilm le guardiamo in dvd. Dopo averle assaggiate in tv (ad esempio Cold case", visti due episodi sabato con amore a prima vista: soprattutto uno, lucidissima e perfetta colonna sonora con i Creedence, eccellente storia alla Stephen King di "Stand by me").

nene ha detto...

luciano: da provare anche Lie to Me (nel capitolo telefilm)
Inglorious Bastards: in italiano perde il pot pourri di lingue che ci offre l'originale, insomma, brad pitt proprio bravo. Il resto, mmmh.

yodosky ha detto...

Di Lie to me ne abbiamo visto una puntata qualche settimana fa, ma Grissom! rimane il migliore ehhhhehehe... sta di fatto che anche il telefilm più cul di Sky (e non è il caso di Lie to me che è comunque di alto livello) dà 100 a 0 a qualsiasi serie italiana.