giovedì 30 luglio 2009

Al calduccio sotto le mie copertine (n.8)

Townes Van Zandt, The Late Great Townes Van Zandt, 1972

Pancho was a bandit boys

His horse was fast as polished steel
Wore his gun outside his pants
For all the honest world to feel
Pancho met his match you know
On the deserts down in Mexico
Nobody heard his dying words
That's the way it goes.

All the federales say
They could have had him any day
They only let him hang around
Out of kindness, I suppose.

4 commenti:

luciano ha detto...

Come sai benissimo (e non ti stanchi mai di ricordarcelo...basta vedere come hai suggerito...e io ho colto...grazie!...apprezzati molto...gli Eeels) il rock è affollato di grandi personaggi misconosciuti, che stanno ai margini delle luci mediatiche.

Fabio Montale ha detto...

[quasi OT]
Sotto le sue copertine ci sono sempre brutti ceffi. Non mi inviti mai a dormire da Lei.
Anche se... potrei infilarmi sotto le sue copertine, cantare "A mezzanotte, shhhh, si sente un gran sussurro, shhh.." e poi Lei fa un pezzo su di me analizzando il testo.

Domani porto Sara a conoscere le vere mucche in Alto Adige. Non vedo l'ora di vedere la sua faccia. Un saluto a tutti e buone vacanze!

tic ha detto...

Altrettanto a voi.
Divertitevi.
Riposatevi.
Leggetevi.

Manfredi ha detto...

Mi chiedevo: ma non sarebbe meglio per adesso "Al frescuccio sotto il condizionatore"?