lunedì 17 maggio 2010

"Certi costi è il mercato che li fa: Mourinho è bravo e perciò costa" (sentita veramente)

Leggo oggi sul giornale che Mourinho, l'allenatore dell'Inter (la famosa squadra di calcio), abita a Bignanico, sul lago di Como, “nella neoclassica Villa Ratti, parco secolare più piscina più padiglioni per gli ospiti più eliporto, alla modica cifra di 200mila euro all'anno”.
Ma arriveranno, i barbari. Arriveranno...

giovedì 13 maggio 2010

Cambi di consonante tra Londra e Parigi

Oggi Enrico Franceschini, corrispondente da Londra del quotidiano la Repubblica, scrive di David Cameron: “È già strano che la conferenza stampa si tenga nel minuscolo giardino di Downing Street invece che all'interno com'è la norma. Ma è senza precedenti che un premier inauguri il governo, sia pure di coalizione, dividendo il podio con il proprio vice. Le apparizioni congiunte continueranno anche in parlamento? «Ma no», si schernisce Cameron, «Nick parlerà a nome del governo solo quando non ci sarò io”.
Cameron si schernisce, capite? Ovvero - dato che schernire significa “farsi beffe di qualcuno o di qualcosa malignamente, con parole sprezzanti e oltraggiose // SIN deridere, dileggiare” - Cameron si fa beffe di sé stesso malignamente, con parole sprezzanti e oltraggiose.

Sempre oggi Giampiero Martinotti, corrispondente da Parigi del quotidiano la Repubblica, scrive della segretaria del Partito socialista francese, Martine Aubry, e delle sue ambizioni presidenziali: “Quanto a sé stessa, la voglia non deve mancarle, malgrado tenti di schermirsi («non sono nata per essere candidata»). Pugnace, ha la dose di egocentrismo indispensabile per lanciarsi nella corsa all'Eliseo”.

Insomma, a differenza di David Cameron, Martine Aubry davanti alla stampa non deride se stessa: si limita – dato che schermirsi significa “cercare di eludere, sottrarsi, sfuggire a qualcuno o a qualcosa” (ad esempio a domande inopportune o imbarazzanti) ma anche “difendersi”, volendo – a eludere, prudentemente, delle domande a cui non ritiene di dover rispondere.
D'altra parte, non viene forse descritta come una donna sempre molto controllata?
Chissà, forse anche al buon David Cameron ieri sarebbe piaciuto schermirsi un po', sottraendosi a domande imbarazzanti o inopportune. Ha deciso invece di prendersi ferocemente per i fondelli davanti ai giornalisti convenuti a Downing Street.
D'altra parte, non viene forse descritto come un uomo a cui piace stupire?

lunedì 10 maggio 2010

Pedagogia


Ma se questi del Bangladesh non hanno mai fatto male a una mosca!

Loro Contento te di stare in una città allo sbaraglio... Non è una questione di razzismo ma di impossibile coesione tra due civiltà lontane anni luce. Ognuno a casa sua... Vedi un po' l'Austria che approccio ha con l'immigrazione e non è questione di destra o sinistra ma solamente di mentalità! La multietnicità è soltanto utopia!!!


Io insisto a non capire cosa vi abbiano fatto: per me è gente mite... No?

Loro L'unica cosa certa è che prima o poi ci scappa lo stupro, l'aggressione ecc. ecc. Poi, caro mio, potrai continuare a sbandierare la tua idea di integrazione e di amicizia con questa gente. Ma prima di tutto quello che dobbiamo fare è fermare la gente come te che ripete a memoria quello che la sinistra va sbandierando. Per voi multiculturalità significa solo prendere altri voti per tenervi stretta una poltrona.


Ma quale poltrona? Io non ho nessuna poltrona... Io vorrei solo capire cosa vi ha fatto 'sta gente. Fanno dei lavori infami in Fincantieri, io solo questo posso dire! Tu ci manderesti tuo figlio a saldare nei bassifondi delle navi? Non credo proprio... Ed è gente che non ha mai fatto male a...

Loro Fatti un giretto per Padova e poi vediamo se ancora la pensi così. La pretesa inutile è quella di farli venire in Italia invece di farli restare al loro paese. Credimi che è una questione di pochissimi anni e poi noi saremo stranieri nel nostro Paese.


Stranieri noi nel nostro Paese? Ma perché mai? Ma quando mai? E poi lasciamo perdere la questione criminalità che, guardate, la Mafia...

Loro I mafiosi sono italiani o stranieri? Mafia albanese (il controllo della prostituzione e del traffico di droga sono sotto il loro esclusivo controllo), mafia cinese (l'immigrazione clandestina e il lavoro minorile sono le loro specialità). I mafiosi sono ANCHE STRANIERI, caro mio. Poi l'idea che hai della parola "Mafia" è ancora quella che telefilm come La Piovra ti hanno inculcato. Mi dispiace ma la realtà è diversa e anzi la mafia siciliana o calabrese sta davvero perdendo punti perché oramai la maggioranza delle attività sono appannaggio dei molti stranieri che vivono in Italia. Gli stupri li fanno anche gli italiani? E' vero, però guarda caso sono gli stranieri (che già nel loro paese hanno fatto queste cose) a essere più numerosi. I furti invece sono opera degli stranieri. Un italiano al massimo è capace di far saltare un bancomat, mentre albanesi e rumeni fanno cose ben peggiori. Guardati meno film polizieschi perché non siamo più negli anni Venti e Al Capone è morto da decenni.


A 'sto punto, però, dovreste prendervela con il Governo...

Loro Prendercela con il Governo? Certo! Con quello di Prodi che ha fatto uscire dalle carceri tutti i delinquenti ed ha fatto entrare in Italia oltre 100.000 clandestini. Tu ripeti solo cose a papera! Come i tuoi amici ripetevano "10 100 1000 Nassirya". Sei della loro stessa pasta e di sicuro sei uno di quelli che frequentano i centri sociali dove si allevano i futuri brigatisti rossi.




Ma quali centri sociali! Ma chi? Io?!? Ma scherziamo? Sentite: 'sta gente, da quando è qui, non ha mai fatto del male a nessuno e non mi pare proprio che abbia la peste...

Loro Non hanno la peste? Strano che malattie come la tubercolosi che erano praticamente debellate (da decenni non era stato più segnalato un caso) siano in aumento! E guarda caso proprio in concomitanza dell'arrivo di molti stranieri. Ah, giusto, siamo noi i BRUTTI SPORCHI E CATTIVI ITALIANI che abbiamo trovato una scusa per non accettare gli stranieri e quindi siamo RAZZISTI.


Ma io non volevo dire questo... Negli immigrati dal Bangladesh io vedo solo della povera gente, degli esseri umani come me e voi: questo volevo dire.

Loro Sono esseri umani come me? Sì, hanno anche loro una testa, due mani e due gambe, però IO NON SONO MUSULMANO e quindi parole come MATRIMONI COMBINATI DALLE FAMIGLIE, BUTTARE L'ACIDO IN FACCIA ALLA MOGLIE CHE NON SI DESIDERA PIU', TRATTARE LE DONNE SOLO COME OGGETTO PER SODDISFARE I PROPRI ISTINTI SESSUALI, tutte queste cose non fanno parte della mia cultura. Loro invece hanno la "cultura" di venire qui e di dettare le loro regole e di trasformare il MIO PAESE in una moschea. Grazie tante, ma fino a prova contraria QUESTO E' IL MIO PAESE E LORO SONO OSPITI! QUINDI, O SI ADEGUANO ACCETTANDO LE NOSTRE REGOLE OPPURE SE NE RIMANGONO A CASA LORO E SONO LIBERI DI FARE QUELLO CHE VOGLIONO. ACCETTARE LE USANZE E CONDIVIDERE LE REGOLE. Io all'estero accetto le regole altrui perché so di essere un ospite e non il padrone di casa. Questo vale in tutto il mondo. O ti adegui o te ne vai! Quando loro accetteranno le nostre usanze, allora sarò il primo a volere che restino qui, e anzi li difenderò se qualcuno vorrà fare loro un torto. Ma finché ci saranno persone "esaltate" e "violente" come te, caro il mio no global, beh, io non starò zitto e penserò prima di tutto a tutelare le persone oneste che in questo Paese CI SONO NATE e non chi CI E' VENUTO PER DELINQUERE.


Il dialogo sopra riportato non è mai avvenuto. Le risposte, però, sono vere: provengono tutte da una pagina di Facebook che si chiama “Monfalcone pulita, piazza vecchia e senza bangla!!!!!!!!!”, uno spazio in cui si racconta di una povera città invasa da immigrati sporchissimi. Uno spazio che, a tutt'oggi, “piace – come si usa dire in Facebook – a 1.216 persone”. Alcune di esse, certo, sono diventate “amici” del tizio che ha messo in piedi 'sta bella impresa solo per potergli dare del razzista (però lui non è mica razzista, ci mancherebbe...), ma i più hanno aderito con molto entusiasmo alla causa. Io mi sono limitato a fare un po' di copia e incolla, a inventarmi qualche domanda (senza sforzarmi troppo, visti contesto e interlocutori, per quanto fittizi siano) e ad arrangiare appena appena la meravigliosa prosa di tali Corrado e Massimiliano. Perché l'ho fatto, vi state chiedendo? Ma solamente per recensire, a modo mio, un libro che non ho letto e che non leggerò mai, Perché siamo antipatici. La sinistra e il complesso dei migliori. L'ha scritto il professor Luca Ricolfi, uno che ha veramente tantissime cose da insegnare alla sinistra.

mercoledì 5 maggio 2010

Scuola e società


- «Prof, ma è vero quello che ho sentito?»
- «Dipende: cos'hai sentito?»
- «Che il presidente del Piemonte non sa con chi confina il Piemonte.»
- «Mah... Era venuta fuori in campagna elettorale, 'sta cosa. Non lo so se è vero... Perché ti interessa?»
- «Niente... Solo che se il presidente del Piemonte non sa con chi confina la sua regione, perché io dovrei sapere con chi confina la Germania?»



P.S.
Tutto vero, eh: parola più, parola meno.

domenica 2 maggio 2010

Parole celebri dalle mie parti (n.83)


Nei tempi antichi, barbari e feroci,
i ladri s'appendevano alle croci:
ma nei presenti tempi più leggiadri
s'appendono le croci in petto ai ladri.

(attribuito a Giuseppe Mazzini)

sabato 1 maggio 2010

Tra questa immensità s'annega il pensier mio

La migliore di oggi (che promette di essere la migliore del mese)? È di Claudio Scajola.


A Repubblica, che gli chiede conto dei suoi rapporti con il corruttore e corrottissimo Angelo Balducci, risponde così: "Balducci... stiamo parlando di uno degli otto gentiluomini del Papa, non so se mi spiego".
E mecojoni! Non so se mi spiego...


P.S.

In ogni caso, il cavallo non beve. Voglio dire... l'opinione pubblica: com'è che non sanziona? Domanda retorica?

lunedì 26 aprile 2010

Idee-forza


Secondo Guido Crainz (La sinistra e la sfida del futuro, in la Repubblica, giovedì 22 aprile 2010), in Italia «mai, forse, le forze progressiste o di sinistra erano state così isolate – culturalmente, prima ancora che elettoralmente – rispetto al cuore produttivo della nazione, e incapaci al tempo stesso di offrire riferimenti e prospettive alle inquietudini di vecchie e nuove povertà e precarietà».
Un giudizio forse un po' troppo drastico? «Non è un giudizio troppo drastico: a quale idea-forza ci si può oggi richiamare per convincere un elettore indeciso, un astensionista amareggiato, un giovane deluso?».
Su La Stampa di sabato scorso, Giovanni De Luna, recensendo l'ultimo libro di Antonio Gibelli, Berlusconi passato alla storia. L'Italia nell'era della democrazia autoritaria, ha scritto che «a suscitare qualche inquietudine è soprattutto il fatto che l'opposizione di centro-sinistra sia la più sgangherata e meno credibile che questo Paese abbia mai sperimentato nella storia delle sue istituzioni democratiche. Nel berlusconismo si agitano pulsioni autoritarie, fremiti di illegalità, insofferenze per le regole della democrazia che vengono da lontano, che si annidarono già nei progetti di Crispi e che affiorarono anche in età giolittiana: sempre, però, c'è stata una forte opposizione in grado di contrastarle nelle piazze e nelle aule parlamentari, almeno fino al crollo dello Stato liberale sotto l'urto di un fascismo che ricorse all'arma estrema della violenza squadristica. Oggi, di questi anticorpi, di questi antidoti in grado di contrastare le scelte populistiche di Berlusconi, se ne scorgono veramente pochi e quasi nessuno nel mondo della politica».
Ieri, alle manifestazioni per il 25 aprile, ho incontrato un sacco di vecchi compagni che non la smettevano mai di parlare di Gianfranco Fini. Anzi, di magnificare Gianfranco Fini.
In tutta la mattinata non ho mai, e dico mai, sentito nominare Pierluigi Bersani o il Pd.
Per dire come siamo messi: sui manifesti che il Comune di Monfalcone (il posto dove abito) fa affiggere in occasione del 25 aprile, quest'anno non è stata celebrata la festa della Liberazione ma una non meglio precisata “festa della Libertà”.
Sì, “festa della Libertà”: proprio come piace alla Destra italiana, proprio come piace ai revisionisti di tutte le scuole e confessioni, proprio come piace, da sempre, al nostro moderatismo delinquenziale.
Perché celebrando una generica libertà, e non la Liberazione, si può bellamente fare a meno di ricordare da chi ci si è liberati...
Il Comune di Monfalcone, per chi lo ignorasse, è un comune guidato (per quanto tempo ancora?) dal centrosinistra.
Questo solo per dire come siamo messi, solo per dire il livello.

mercoledì 21 aprile 2010

Al calduccio sotto le mie copertine (n.21)

Elvis Costello, My Aim Is True, 1977



Oh I used to be disgusted
and now I try to be amused.
But since their wings have got rusted,
you know, the angels wanna wear my red shoes.
But when they told me 'bout their side of the bargain,
that's when I knew that I could not refuse.
And I won't get any older, now the angels wanna wear my red shoes.